Milano/ Penati, intervistato da Affaritaliani.it, lancia la sfida a Podestà: "Voglio un confronto pubblico. Che si esprima sulla città metropolitana..."
LA RISPOSTA DI PODESTA' "E' prematuro. Non sono ancora il candidato del Centrodestra. In ogni caso posso pensare a un confronto con Penati solo se incentrato sulle competenze della Provincia". Guido Podestà, candidato (non ancora ufficiale) del Centrodestra alla provincia di Milano, risponde con un'intervista ad Affaritaliani.it, a Filippo Penati che sempre tramite Affari ha invitato l'europarlamentare di Forza Italia a confrontarsi pubblicamente con lui. L'Udc? "Se andasse da sola alle Provinciali andrebbe incontro ad una sconfitta sicura". LEGGI L'INTERVISTA LA CONTROREPLICA DI PENATI |
Un guanto di sfida. Pubblico. Lui, Filippo Penati, il campione del centrosinistra milanese, si schernisce: "Non è una sfida, ma la richiesta di un dibattito". Il presidente della Provincia sceglie Affaritaliani.it per lanciare la palla a Guido Podestà: "Io ho detto che i milanesi hanno il diritto di sapere come la pensiamo. Lo chiamo a un confronto senza rete".
Presidente, lei ha lanciato la sfida a Podestà. Pubblicamente.
L'ho lanciata a Guido Podestà, se sarà candidato del centrodestra...
Prima frecciatina.
Vorrei precisare che non credo sia una sfida. E' giusto, per me, avviare da subito un confronto sulle cose da fare e sulle varie idee, sui progetti. Ci dica, Podestà, se è d'accordo sul fatto che bisogna andare oltre la Provincia per costruire la Città Metropolitana. Se è disposto insomma - come io lo sono - a far durare due anni anziché cinque il mandato da presidente di Palazzo Isimbardi.
Su questo il centrodestra non si è ancora espresso...
No, su questo non si sono mai espressi.
Secondo lei il silenzio è dovuto alle remore della Lega?
Non lo so, io chiedo solo che Podestà dica con estrema chiarezza se è disponibile oppure no. Questa chiarezza è un fatto di civiltà e di correttezza nei confronti dei milanesi.
Che tipo di confronto auspica?
Un confronto pubblico con le televisioni, con la stampa, con i giornalisti che fanno le domande, online. Senza rete ma con la Rete. I milanesi hanno il diritto di scegliere tra Penati e Podestà chi è in grado di dare meglio le risposte per i problemi del territorio milanese.
Si è definito più volte "culo di pietra".
Si chiama "culo di pietra" chi sta tante ore seduto alla scrivania, lavorando. Io non farò l'europarlamentare. Ho fatto quasi cinque anni di lavoro a Palazzo Isimbardi, ho imparato che non si può governare la più grande Provincia d'Italia a part time. Bisogna essere qui, tutto il giorno. Avere un culo di pietra.
Seconda frecciatina a Podestà. Ma a lei gliel'hanno offerto, un posto?
Guardi, non me l'hanno offerto perché sapevano benissimo che non avrei mai accettato. Noi siamo gente seria, e sappiamo che se uno sta facendo una cosa impegnativa come questa non ha tempo per fare altro.
Cambiamo argomento. Ha proposto 100 milioni di euro per l'housing sociale. Il tema case è caldissimo, in questo momento...
Vedremo nelle misure del governo che verranno approvate dal consiglio dei ministri se c'è la proposta di costituzione dei fondi per l'housing sociale. Se così fosse, noi ci sentiamo di aggiungere delle risorse. Se il governo finanzierà l'housing sociale, noi uniremo le forze. In più la Provincia sta già attivandosi con i sindaci per individuare le aree pubbliche da mettere a disposizione per realizzare gli interventi di housing sociale. Attenzione, voglio sottolineare ch qui c'è bisogno di case per il ceto medio. Non stiamo parlando di case popolari. Qui c'è bisogno di case per il ceto medio che l'alto costo dell'abitare sta spingendo verso la povertà.
Ultima domanda. Ha smesso a dicembre. Le viene mai voglia di fumare?
Molto molto molto molto. Devo dire che però resisto, perché - e lo dico ai fumatori - i benefici si sentono subito, sono davvero tanti. Non pensavo ci fosse tanta aria in giro da poter respirare. Andrò alla Stramilano, sarà il mio primo test, come primo banco di prova del mio fiato dopo aver smesso di fumare.



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