Milano/ Martina ad Affaritaliani.it: "Ecco la strategia del Pd contro il carovita. Colaninno? Mica è un monarca..."
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Il segretario regionale lombardo Maurizio Martina è in pieno furore organizzativo. Venerdì cominciano le iniziative contro il carovita. Tre giorni di incontri, fuori dalle fabbriche, con gli operai e gli imprenditori. Martina ha scelto Affaritaliani.it per spiegare la strategia del Pd di fronte a questa crisi. E per lanciare qualche siluro al Governo e a Colaninno (padre) sulla questione di Malpensa.
Segretario Martina, perché questa iniziativa?
Perché la crisi c'è, e si sente. Però il governo pare non accorgersene. Per questo abbiamo organizzato una tre giorni di iniziative. Anzi, per la verità quattro, visto che si comincia venerdì e gli ultimi incontri sono programmati per lunedì prossimo. Stiamo parlando di un grande sforzo organizzativo: faremo in tutta la Regione oltre 300 iniziative, davanti alle fabbriche, sui luoghi di lavoro, incontreremo un sacco di rappresentanze dei lavoratori e della piccola e media impresa lombarda.
| IL PROGRAMMA SABATO 14 FEBBRAIO PIERLUIGI BERSANI AD ALBINO (BG) – ORE 14.30 – Auditorium via A. Moro, 12 - incontro con i lavoratori e le imprese della Val Seriana LUNEDI’ 16 FEBBRAIO TIZIANO TREU A LODI – ORE 17.30 – incontro pubblico in via Isola Caprera |
L'obiettivo dichiarato?
Svegliare il Governo di fronte a questa crisi. Il titolo provocatorio, non a caso, è "La crisi c'è. E il Governo?". A nostro avviso non si stanno dando le risposte adeguate a quel che sta accadendo. Noi siamo molto preoccupati. In Lombardia ci sono alcuni segnali che dicono che nei prossimi mesi dovremo affrontare una situazione difficile. Il Governo sta guardando dall'altra parte. Il punto vero è che si rischia l'impoverimento complessivo dei lombardi.
Quali gli appuntamenti più significativi?
Bersani verrà con noi a confrontarsi in val Seriana con i lavoratori e la piccola e media impresa di quel territorio. Chiamparino sabato pomeriggio a Pavia e parlerà con il mondo produttivo. Tiziano Treu sarà a Lodi e farà altrettanto. Letta lunedì mattina è a Milano e si incontrerà con il mondo del lavoro milanese. Ma in campo ci saranno tutti i nostri parlamentari e i consiglieri regionali.
A proposito di difficoltà. L'Expo è stato definito un'iniziativa anticiclica. Che, insomma, può scongiurare la crisi.
Io condivido il ragionamento rispetto al quale bisognerebbe pensare all'Expo come la più grande operazione anticiclica di Milano e della Lombardia per uscire dalla crisi. Se si attivassero tutti i processi di cantierizzazione delle opere pubbliche previsti dal dossier, noi avremmo un pacchetto importante che aiuterebbe l'economia lombarda. Dal punto di vista politico, faccio alcune considerazioni. La prima: quello che sta accadendo sull'Expo dimostra che, quando c'è una prevalenza del centrodestra nel governo, da Roma a Milano, non è vero che c'è pure maggiore velocità e più capacità decisionale. Anzi, è vero il contrario: le liti interne alla destra hanno provocato e stanno provocando un impasse che poi è stata scaricato tutto sull'Expo. Il prezzo viene pagato da Milano e dalla Lombardia. C'è una responsabilità politica che sta in capo al Governo. E pure al Comune, visto che continuo a pensare che alcuni atteggiamenti dell'amministrazione comunale siano stati controproducenti.
Tipo incaponirsi su Glisenti?
Tipo pensare che una operazione complessa come l'Expo fosse una sorta di giocattolo da dare in mano a una persona sola.



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