Moschea viale Jenner/ Riccardo De Corato ad Affaritaliani.it: "La Curia metta a disposizione una delle sue aree o uno dei suoi edifici invece di fare articoli sui giornali"

Venerdì, 18 luglio 2008 - 14:50:00

di Fabio Massa


LA LETTERA
DI DON GINO RIGOLDI

Don Gino Rigoldi attacca De Corato: "Il solito muscoloso assessore si merita un senso di vergogna e indignazione"

Milano/ Preghiera al Vigorelli: solo 500 fedeli. Shaari: "Tanti senza documenti"

L'INCHIESTA

 La finanza islamica di mobilita per una "cittadella musulmana". Le "cambiali" della Moratti, i colossi del Medioriente e... L'inchiesta di Affari

LO SPECIALE

Moschea Milano/ Famiglia Cristiana: “Non si può negare la preghiera. E’ un diritto fondamentale”

Protesta dei residenti della zona Fiera in Comune

Forza Italia frena: "Nessuna mozione contro il trasferimento"

Il sindaco di Arese Gino Perferi ad Affari: "Nell'area ex Alfa non arriveranno gli islamici. Ci opponiamo"

La città non può avere paura. La rubrica di Pierfrancesco Majorino (Pd)

 Aldo Brandirali (FI) ad Affari: "La Curia? Sbaglia. La Lega Nord? Bisogna sorvegliarla. E costruire nuove moschee..."

Riccardo De Corato risponde a don Rigoldi, che in una lettera al Corriere lo ha definito "il solito muscoloso assessore". Lo fa attraverso un'intervista ad Affaritaliani.it.
"Non devo rispondere alla Curia, ma ai milanesi che mi hanno eletto e che chiedono sicurezza. E comunque, se la Curia vuole risolvere il problema di viale Jenner ci metta a disposizione una delle tantissime aree e immobili che possiede. A don Gino dico: ognuno faccia il suo mestiere".

Vicesindaco, don Rigoldi la chiama "muscoloso assessore alla sicurezza"...
Io sono stato eletto da quasi 9mila milanesi, sono il secondo eletto a Milano. Devo rispondere a chi mi elegge e anche a quelli che non mi hanno votato ma che vogliono sicurezza. Tutti, nelle periferie, nel centro, (potrei fare vedere a don Gino Rigoldi migliaia di lettere), mi chiedono più sicurezza, legalità e rispetto delle regole.


Riccardo De Corato
Insomma, non è questione di "muscoli"
Don Gino Rigoldi ha una visione della vita diversa dalla mia. Per ovvi motivi, perché svolge un'altra funzione. Io rispetto la sua visione, chiedo solo che rispetti la mia.

Questo intervento di don Rigoldi arriva dopo una serie di polemiche con la Curia. Ormai siete ai ferri corti...
A Milano si dice "Ofelè fa el to meste". Se ognuno fa il suo mestiere, non c'è da litigare. La Curia deve curare le anime, io devo proteggerle da altre anime che non rispettano le regole. Io devo rispettare i milanesi, e in secondo luogo agli stranieri regolari. Per questo devo cercare di non far rimanere sul territorio della città gli irregolari clandestini. Invito tutti a fare un passo indietro e a pensare alle proprie competenze. C'è un'invasione in campi altrui.

SANTANCHE': "E' NATO UN CALIFFATO"

"Oggi a Milano e' nato un califfato". Dura la protesta della leader de La Destra, Daniela Santanche', che sta protestando, insieme ad altri militanti del suo partito, al Vigorelli di Milano dove tra poco iniziera' la preghiera del venerdi' che, fino a settimana scorsa, si teneva in viale Jenner e che da settimana prossima si spostera' al Palasharp. "Oggi - dice la Santanche' - sono entrate una decina di donne totalmente coperte nell'indifferenza dei controlli. Nessun cittadino in Italia puo' girare totalmente coperte. Ma qui i controlli non sono stati fatti". E la leader de La Destra aggiunge, sdegnata: "Oggi si e' sancita la nascita di un califfato che si sottrae alla giurisdizione italiana". Le leggi "italiane - prosegue la Santanche' - devono essere rispettate. Poi, sarebbe interessante sapere quanti clandestini ci sono dentro il Vigorelli, ma nessun ha fatto controlli. E poi se ci sono dentro 2590 persone e' tanto, a dimostrazione che solo il 5% va alla moschea". La Santanche', infine, ha annunciato che contro questa violazione delle leggi fara' "un esposto alla procura della repubblica".

Il problema della moschea di viale Jenner, però, rimane.
Il punto è questo: si sta cercando un luogo di culto per gli islamici. Il Comune ha già detto che non ha aree disponibili, per bocca dell'assessore all'urbanistica Masseroli. La Curia ha una marea di aree, ha una proprietà enorme di edifici. Se, visto che si preoccupano molto per gli imam, vogliono intervenire nel concreto e non solo con articoli sui giornali, perché non ne mettono a disposizione una? Anche se credo che gli imam sono persone che si sanno difendere,  e che la finanza islamica sia in grado di finanziare una moschea.

Però la Curia potrebbe dare loro una mano...
Ripeto: se sono così preoccupati, la Curia milanese ha aree, spazi, edifici, abitazioni di valore che non oso valutare. Noi siamo pronti ad avere una loro indicazione. Anche se personalmente credo che la Chiesa cattolica abbia altro a cui pensare: il calo delle vocazioni, ad esempio.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso