Milano/ Dario Fruscio ad Affaritaliani.it: "Io lo scoglio da superare per gli stipendi del Cda Expo? Accuse che non mi toccano, sono tranquillo"
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di Fabio Massa
C'è qualcosa di paradossale, nella storia dell'ex senatore Dario Fruscio. Qualcosa di controverso, di bastian contrario, di spigoloso. E' un politico, ma non ama parlare con i giornalisti. E' un leghista, ma è nato a Cosenza (però nel paesino di Longobardi, che qualcosa vorrà pur dire). E' un professore universitario e un commercialista classe 1937 che descrivono tutti come schivo. Ma che quando deve fare resistenza, è tenace come un alpino purosangue. Su tutti i giornali, di destra e di sinistra, lo dipingono come il vero e proprio scoglio da superare per dare lo stipendio a Glisenti e compagnia cantante nell'Expo. Uno stipendio che si sarebbe voluto faraonico, e che invece sarà, molto probabilmente, ricalcolato verso il basso fino a fermarsi a mezzo milione all'anno (da una base d'asta di partenza di un milione e 200mila euro per il prossimo a.d. - leggasi Glisenti). Affaritaliani.it lo ha contattato per cercare di capire quale è il suo punto di vista. Se è veramente lui, presidente del consiglio sindacale di Expo, lo scoglio più grande da superare.
"Il mio nome è su tutti i giornali? Ah sì? Non ne so niente". La voce dell'ex senatore non si scompone di un millimetro. Ma come, sembra che lei sia il maggior censore sugli stipendi... "Bah, non mi preoccupa, quello che penso, lo dico quando sto al tavolo, in riunione con gli altri sindaci. Mica lo vado a dire in giro". Quindi, no comment. Però, a voler essere maligni, sembra che la stiano mettendo in mezzo, che stiano scaricando proprio sul cosentino-leghista Fruscio l'empasse di Expo. "Eh, va bè - minimizza il leghista Fruscio - Niente di strano". Ma come, "niente di strano" essere messi in mezzo? "Ma sì, l'importante è avere le proprie consapevolezze - spiega il professore, prendendola con filosofia - poi gli altri sono liberi di dire ciò che vogliono. La cosa non mi scompone affatto. Anzi, dico di più, sono assolutamente indifferente". Ma questo empasse sarà risolto in fretta oppure i lavori saranno paralizzati a lungo? L'ex "zampa" leghista nell'Eni prende tempo "non lo so, non lo so". E poi tira la zampata: "Io dico una cosa, guardi. Se ci sono degli inghippi, e qualcuno pensa di risolvere i problemi dicendo che gli asini volano, io che ci posso fare? La mia condotta è a prova di bomba, perché è in assoluta buona fede. E' una condotta informata a norme, a regolamenti. Ho una totale tranquillità". Tenace come un alpino, purosangue. Nato a Longobardi, Cosenza. 
Dario Fruscio



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