Milano/ Silvia Clementi Ferretto ad Affari: "Ecco la verità su An. Espulsa perché i La Russa mi odiano. E poi, la loro amicizia con Ligresti..."

Martedì, 5 agosto 2008 - 13:10:00

Ormai è un giallo. Espulsa con un comunicato stampa nel quale si evidenzia come "la Commissione Centrale di Garanzia e dei Probiviri, prendendo atto e condividendo la motivazione della richiesta in questo senso presentata proprio dal Presidente della Federazione, ha decretato l'espulsione dal Partito della Silvia Ferretto". Insomma, è fuori. Oppure no? Affaritaliani.it ha raggiunto telefonicamente Claudio Ferrazza, componente dei probiviri e avvocato. Il quale, a sorpresa, apre il giallo: "Non c'è mai stata una riunione dei probiviri. La Ferretto non è mai stata espulsa da noi..."

Avvocato, c'è stata oppure no una riunione del collegio dei probiviri per espellere Silvia Ferretto?
Io non vengo convocato da mesi per una riunione del collegio.

E dunque, questa espulsione cos'è? Un falso?
Nulla so di decisioni disciplinari. Il collegio dei probiviri non si è proprio riunito.

E allora, questo comunicato stampa?
Guardi, il problema è che l'onorevole Ferretto non può neanche essere espulsa da noi. E' membro dell'assemblea nazionale, quindi può essere espulsa solo dal presidente del partito. Il collegio dei probiviri non ha poteri su di lei...

Sta diventando un giallo, questa espulsione.
Tutto può succedere al mondo, ma certo è che il collegio dei probiviri non si è mai validamente riunito...

La precisazione dell'avvocato Claudio Ferrazza

Il commento di Silvia Ferretto all'intervista di Affari: "Mesi di frottole. E ora anche i probiviri confermano"

Silvia Clementi Ferretto ha la voce tesa, emozionata. "E' dall'80 che sono nel partito, e ora vengo espulsa tramite comunicato stampa. E' inconcepibile". La consigliera regionale, parlando con Affari, vuota il sacco: "Sono stata cacciata solo perché ho battuto il fratello del reggente, Romano La Russa, per due volte". E poi spiega i rapporti di forza, i segreti più inconfessabili di Alleanza Nazionale.

Consigliere, che brutto trattamento...
Può dirlo. Ora le persone vengono espulse tramite comunicato stampa. Ma me lo aspettavo: sono cinque anni che vanno avanti così. L'onorevole La Russa non è mai riuscito a farmi inginocchiare di fronte alla sua arroganza. E non è mai riuscito a sconfiggermi elettoralmente. Tenta ora attraverso il suo incarico di cacciarmi dal partito. Intanto nessuna comunicazione mi è stata data in merito. Spero che le persone non vengano cacciate tramite comunicato stampa. Nelle peggiori democrazie ai dissidenti fanno i processi farsa. Io non ho avuto diritto neppure a quello. Nessuno mi ha detto quale è stata la colpa. Mai avuto la possibilità di difendermi. Comunque, per chiunque voglia saperne di più, c'è il mio sito, www.ferretto.it.

Forse qualche critica di troppo...
Ripeto, io ho avuto due grandi colpe. La prima è stata battere ampiamente e largamente il fratello del coordinatore, che era stato trombato alle elezioni. Dopodichè ho osato anche criticarlo. Sono stata espulsa dal gruppo per questo. Mi hanno preparato una lettera di scuse, in linea con le peggiori dittature, già pronta. Non l'ho firmata. Avevano già tentato di farmi decadere da iscritta dicendo che non ero in regola con il versamento. Anche questa menzogna è stata smentita.



Quali sono le cause di quest'odio?
Guardi, le faccio un esempio. L'assessore regionale alla formazione professionale Guido Bombarda ha patteggiato per corruzione. Nessun provvedimento è stato preso contro di lui. Io le denunce le ho fatte in commissione, e ho cercato di contrastare quel fenomeno. Qualcuno mi deve spiegare perché Guido Bombarda che ha patteggiato per corruzione non ha subito alcun provvedimento disciplinare. Io che invece quelle denunce le ho fatte, sono stata espulsa. Evidentemente è molto meno grave patteggiare per corruzione che criticare o battere il fratello del coordinatore.

Insomma, una gestione familiare.
Esattamente. Io sono e resto di An, nonostante quello che mi è stato fatto e mi stanno facendo. Non ho alcuna intenzione di andarmene.

Ma Fini non ha detto nulla?
No. Nonostante le continue richieste a Fini, non ha mai preso provvedimenti. Ma appena è diventato reggente La Russa, tutto è cambiato. La prima cosa che ha fatto è stata cacciarmi. La mia stima verso il presidente della Camera è totale.

Entriamo nel merito: quali sono le critiche che lei ha avanzato alla gestione La Russa?
Il metodo familistico, il fatto che veniva gestito tutto tra di loro. Il fatto che non c'era la possibilità di esprimere opinioni, il fatto che alcune azioni che andavano fatte in Regione Lombardia, ad esempio sulla formazione professionale, non sono mai state fatte.

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