Milano/ Per salvare l'Orchestra Verdi nasce una nuova società. Insight di Affari: ecco la strategia del dg Corbani
di Fabio Massa

Secondo quanto apprende Affari, venerdì sarà annunciata la nascita di una società "parallela" alla Verdi. Alla presenza di Roberto Mazzotta, presidente della Banca popolare di Milano, di Mariella Enoc, vicepresidente della Fondazione Cariplo, di Gianni Cervetti, presidente del cda della Verdi, di Luca Santaniello, membro del consiglio generale della Fondazione, il direttore generale Luigi Corbani annuncerà la nascita di una società il cui nome, per adesso, è ancora top-secret.
Quel che invece sembra chiaro è il fine per cui viene costituita. Nei progetti di Corbani, infatti, dovrebbe acquisire l'auditorium di via Mahler dove suona l'Orchestra, ottenendo così due risultati imprescindibili per la sopravvivenza dell'istituzione musicale. Da una parte si azzererebbe la spesa per l'affitto della struttura. Dall'altra si permetterebbe alla Fondazione di contrarre un mutuo con Banca Intesa per una cifra che oltrepassa i venti milioni di euro. In questo modo si azzera l'indebitamento e si "supera" lo scoglio messo in luce dal neoassessore alla cultura di Palazzo Marino Massimiliano Finazzer Flory, che ad Affari aveva espresso l'impossibilità normativa di finanziare una società in debito con l'Erario. Un debito che - nella fattispecie - riguarda l'Enpals, l'ente previdenziale degli artisti. Corbani ha incontrato Finazzer la scorsa settimana. Un incontro cordiale tra due persone che si conoscono da anni, fanno sapere fonti di Affari. Resta il fatto, però, che l'assessore alla Cultura non ha partecipato al Cda di due giorni fa convocato dal direttore generale.
Tornando all'operazione, la figura centrale è Agostino Liuni, il re dei parquet. Liuni è infatti l'imprenditore che ha donato, alcuni anni fa, 12 miliardi per ristrutturare l'Auditorium. E che ne è il proprietario. In questo modo il mecenate aumenta ulteriormente il proprio investimento nella Verdi, cedendo l'Auditorium e permettendo così alla Fondazione di accedere al finanziamento bancario.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















