Milano/ Gli azzurri a Palazzo Marino sono pronti alla rivolta. Il nodo si chiama Finazzer. Gli insight di Affari
di Fabio Massa
La maggioranza è in rivolta. E, se entro Sant'Ambrogio, la Moratti non risolverà il busillis delle deleghe, si verificherà un Aventino degli azzurri che paralizzerebbe l'attività amministrativa del sindaco. Insomma, un disastro a suon di astensioni e assenze in consiglio. Ma andiamo per ordine.
![]() Per la Moratti non è tempo di vacanze... Foto da Novella 2000 |
FINAZZER, LO SCOGLIO - "Certo che la nomina di Finazzer non si capisce che logica abbia..." La voce, raccolta da Affari, è di un consigliere, il pensiero è di un gruppo azzurro sempre più distante dal sindaco. La valutazione del nuovo assessore alla Cultura non è nel merito, ma nella sua essenza politica. La sua nomina da esterno al Consiglio, infatti, ha "tolto" uno spazio che i consiglieri aspiravano ad occupare. Un posto in meno per una rosa di quattro nomi che vede, giorno dopo giorno, ridursi le speranze di ottenere una promozione in Giunta.
IL MANAGER Il dossier più caldo sul tavolo di Rosario Bifulco è quello che riguarda la Zincar. A confermarlo ad Affaritaliani.it sono fonti molto vicino al Sindaco. Letizia Moratti sarebbe molto imbarazzata da quanto starebbe emergendo nella vicenda che riguarda il presidente Vincenzo Giudice (tanto da pensare a una dismissione), e per questo ha affidato lo scottante dossier al manager napoletano. Lui, già manager di Fiat e Techint, ad della clinica Humanitas, è diventato il punto di riferimento per tutte le questioni che contano, nell'ambito degli affari meneghini. Derivati, creazione di una super multiutility, caso Zincar, esternalizzazione delle Rsa, le case di cura per anziani. Il valore di Bifulco non è in discussione. Ingegnere con master ad Harvard, già manager di Fiat, Techint, Techosp, Humanitas, Cliniche Gavazzeni e Istituti Clinici Torinesi, Lottomatica, ha amicizie che contano. Prima fra tutte quella con Paolo Scaroni, presidente dell'Eni, e con i Rocca, fondatori dell'Humanitas. In più, ha rapporti di vecchia data con Bruno Ermolli, il superconsulente di Berlusconi. UN POSTO SOLO - Gli insight di Affaritaliani.it parlano chiaro. La Moratti si terrà la delega al Bilancio. Facendo così arrabbiare Giacomo Beretta, il

Rosario Bifulco
Questa rosa di quattro nomi, tra l'altro - secondo indiscrezioni raccolte da Affari - è il secondo "foglietto" passato al sindaco Moratti dalla sua maggioranza. Sul primo, infatti, c'erano scritti i nomi di Beretta, Gallera e di Triscari. Quest'ultimo, Francesco Triscari, non avrebbe però incontrato il favore del primo cittadino. I bene informati parlano di un accordo già raggiunto con il consigliere, che ha nella sanità la propria specializzazione professionale. Non correrebbe così alle prossime elezioni, ottenendo in cambio la direzione di un grosso ente, probabilmente proprio nel mondo della sanità.
BILANCIO IN ROSSO "Abbiamo una manovra che prevede minori entrate per 160 milioni di euro". E' quanto ha annunciato il sindaco, Letizia Moratti, presentando a Palazzo Marino le linee guida per il bilancio di previsione presentate oggi in giunta per la parte relative alle spese correnti. LA SOLUZIONE COLLI - Riepilogando: quattro pretendenti per una poltrona sola. Il malumore sta salendo, e allora Letizia Moratti ha pensato di sostituire il tassello più debole della giunta, Ombretta Colli.
Letizia Moratti: "Pesa il nuovo piano Cai"
Tutto risolto? Macché. "Quel posto è della Regione, mica del Comune", afferma un consigliere azzurro. La qual cosa, tradotta, vuol dire che per portare a termine l'operazione Letizia Moratti deve parlare necessariamente con Roberto Formigoni. Dal Pirellone, però, fanno sapere ad Affari che non è ancora tempo di affrontare la questione. Prima di tutto, infatti, Palazzo Marino deve licenziare la convenzione per il 2009. Ferma da troppo tempo nel palazzo della politica milanese. Senza quella convenzione non si potrà procedere alla costituzione della Fondazione. "In ogni caso, prima di un paio di mesi non se ne farà nulla", confermano fonti altamente qualificate in Regione Lombardia. Al Pirellone, peraltro, non si vuol sentire parlare di bozze di statuto o di possibili incarichi prima del licenziamento della convenzione. 
LA MINACCIA - E dunque, cosa succederà? La strategia dei consiglieri azzurri sembrerebbe essere decisa. Sosterranno il sindaco Letizia Moratti per superare il guado del bilancio. In caso contrario, infatti, il primo cittadino sarebbe costretto dalla legge a dimettersi. E questo, ovviamente, non conviene a nessuno. La resa dei conti arriverà dopo il bilancio, quindi. Prevedibilmente nei giorni immediatamente successivi a Sant'Ambrogio. L'unica scappatoia della Moratti, che con la nomina di Finazzer sembra essersi messa in un vicolo cieco, sarebbe quindi il promoveatur ut amoveatur della Colli. Ma i tempi tecnici sembrano non esserci.



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