Milano/ L'urbanistica a piccoli passi. Città studi, il Pd lancia un concorso d'idee
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Una seconda ondata. Di progetti, carta, piani. Una seconda valanga di urbanistica, riversata sulla città in modo molto diverso rispetto a un paio di anni fa, quando si ristudiò in modo organico l'intero sistema-città. Porta Venezia, CityLife, Porta Nuova, Garibaldi-Repubblica. In quel caso, infatti, furono i privati a farla da padroni. Le istituzioni diedero il via libera a operazioni oggi impensabili, con la crisi imperante e il settore immobiliare in recessione. Quindi, la situazione oggi è molto diversa: tanti "piccoli" interventi vengono autorizzati. Interventi con impatto minore sulla città (se si esclude l'operazione San Siro-Ippodromo, per la quale si parla di un investimento di 5 miliardi di euro), ma che hanno una chiara impronta e volontà politica. Tutto merito (o demerito, a seconda dei punti di vista) dell'assessore Carlo Masseroli. Ciellino doc, ha proposto senza mezzi termini un aumento di 700mila abitanti per la città. Parola d'ordine, quindi, è "aumentare la densità". E svilupparsi di conseguenza in verticale. Senza scordarsi chi si è e da dove si viene, però. Così ieri in consiglio comunale è passato il Piano integrato di intervento di via Inganni. Sarà costruito da una cooperativa vicina a Cl un palazzo di 10 piani di fianco alla scuola.
CITTA' STUDI - Se da una parte la posizione della maggioranza è chiara, dall'altra il Pd sta cercando una posizione interlocutoria nei confronti dei progetti urbanistici. A dimostrarlo è il caso di Città Studi. I democratici del consiglio di zona 3, infatti, non hanno detto no alla riqualificazione dell'area compresa tra via Botticelli, via Saldini, via Mangiagalli e via Colombo, dove c’era l’Istituto di Arti Grafiche “Rizzoli” oggi trasferito. Il progetto prevede la costruzione di una residenza universitaria ipertecnologica e ultra moderna. Quindici piani di cemento e vetro per una capienza di 600 studenti. "Noi non sappiamo se questo progetto sarà realizzato così come è stato presentato o se, nel corso del suo iter, subirà modificazioni - spiegano dal consiglio di zona 3 - Peraltro, la pratica non è ancora stata sottoposta al parere del Consiglio di Zona che dovrà valutarne l’impatto relativamente alla densità di residenza o di lavoro, alla viabilità dei mezzi pubblici e privati, alla sosta dei mezzi privati, alla necessità di diversi servizi, agli spazi verdi necessari, all’arredo urbano circostante, all’estetica dell’edificio che si inserisce in un contesto dato. Tuttavia appare assai probabile che la residenza universitaria in questione sarà realizzata". 
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Proposte e non negazione a priori, dunque. Questa sembra essere la nuova linea del Pd. Che però non rinuncia alla stoccata finale: "Su entrambi questi interventi, il Partito Democratico e la Lista Ferrante bandiranno un concorso internazionale d'idee rivolto agli studenti universitari - viene reso noto - È questa una modalità che intendiamo utilizzare anche in supplenza dell’Amministrazione Cittadina. Riteniamo infatti che il Comune di Milano dovrebbe, in prima persona, organizzare concorsi di idee simili, articolati per diverse fasce d’età e per diverse competenze, finalizzati alla partecipazione propositiva allo sviluppo del territorio e alla valorizzazione delle idee e proposte originali dei giovani".
Fabio Massa



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