Milano/ Ennesima fumata nera in Expo Spa: durissima lettera del leghista Dario Fruscio
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Ennesima fumata nera. La riunione del cda di Expo spa di oggi è finita con un nulla di fatto sia sulla ricapitalizzazione della società, sia sullo stipendio dell'amministratore delegato il pectore e uomo di fiducia della Moratti, Paolo Glisenti.

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L'altolà - secondo quanto risulta ad Affari da fonti riservate - è arrivato ancora una volta dal leghista Dario Fruscio, presidente del consiglio dei sindaci di Expo Spa che questa mattina ha indirizzato una lettera molto dura al cda: "Tutte le decisioni del cda non possono essere prese previo parere negativo del collegio dei revisori sulla ricapitalizzazione". Dunque nulla da fare finché il collegio dei sindaci non darà il suo avallo alle quote che gli enti locali lombardi dovranno versare per far partire la macchina organizzativa. Insomma, prima si ricapitalizza e poi si danno gli stipendi
Intanto giovedì è prevista un'altra riunione del cda a Milano. Riunione che verrà preceduta da un incontro a Palazzo Chigi tra i membri del cda, Letizia Moratti, Gianni Letta e Silvio Berlusconi.
Il presidente della società, Diana Bracco, al termine dei lavori ha annunciato di aver "convocato il consiglio di amministrazione per giovedì prossimo alle 18 e il primo punto dell'odg è la presa d'atto del dossier del Bie, il documento che impegna l'Italia e ha valore di un trattato internazionale e quindi per noi è il frame entro il quale ci muoveremo. Da qui muoveranno le decisioni discendenti tra cui la nomina dell'ad e la definizione della corporate governativa della società. Prevediamo quindi per giovedì un cda impegnativo come quello di oggi". "Il cda di oggi - ha spiegato Bracco - aveva all'ordine del giorno parecchi punti ma propedeutico a tutti era definire la situazione in cui si trova la società. Era stato formulato il dubbio che il cda dovesse convocare un'assemblea per ricapitalizzare. Nel frattempo ho contattato i soci che hanno dato rassicurazioni e si sono impegnati a versare ciascuno la propria parte. Ciò premesso nell'immediato non siamo chiamati a convocare l'assemblea per la ricapitalizzazione quindi possiamo operare. Dobbiamo effettivamente arrivare a un accordo tra i soci per permettere alla società di sviluppare le attività che sono previste". Mettere "insieme una società ex novo è sempre una cosa molto faticosa - ha aggiunto Bracco - quindi credo sia meglio metterci un momento di più perché se si definiscono bene i contorni poi le cose vanno avanti bene. È accaduto anche per le olimpiadi di Torino e poi le cose sono andate tutte benissimo".
Tutto ciò che riguarda la nomina dell'amministratore delegato "sarà affrontato nella prossima riunione di cda" compresa la definizione del compenso che "va a valle delle nomine dei poteri". Sul compenso si consiglieri, ha proseguito Bracco, "speriamo che la corte dei conti ritenga di darcelo, presenteremo istanza a giorni"



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