Zaia: "Non pago il canone Rai. E' una battaglia ideologica"
Pagare il canone Rai sarebbe bello se in cambio ci fosse una televisione che valga il prezzo della tassa. E' l'opinione del presidente del Veneto, Luca Zaia, che giovedì 2 febbraio si e' recato alla manifestazione 'Riprendiamoci la Rai', organizzata da giornalisti e dipendenti di viale Mazzini, che ha fatto tappa alla 'Fenice' di Venezia. Zaia ha spiegato che il canone "sarebbe una bella cosa da pagare e pagarlo sarebbe un segno di civilta', pero' con una televisione che ne valga il prezzo". E subito scoppia la bufera. Un'operaia in cassaintegrazione da tre anni lo contesta: "Guadagno 780 euro al mese e io il canone lo pago".

Da parte sua, il presidente della Regione ha spiegato di non pagarlo, non essendo proprietario di un apparecchio televisivo. "Se volete saperlo, non la guardo nemmeno", ha scherzato, difendendo la virtuosita' del Veneto, dove "l'80% dei cittadini paga il canone".
"Il 20% che non lo paga, compreso il presidente della Regione, non e' una percentuale accettabile - ha contrattaccato il segretario dell'Usigrai, Carlo Verna - Pagare tutti vorrebbe anche dire pagare anche meno: se si pagasse tutti, si potrebbe anche ridurlo, invece di aumentarlo con l'inflazione".
Una via di mezzo sul tema e' stato presa dal presidente degli industriali veneziani, Roberto Brugnaro. "Io il canone lo pago, ma non sono contento per com'e' questa televisione", ha detto, aggiungendo di essersi recato all'appuntamento "per rispetto del lavoro dei giornalisti veneti", ma di essere "fortemente critico sulla gestione Rai".


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