Yoox verso la quotazione/ Il più grande sito di e-commerce di abbigliamento sceglie come advisor Godlman Sachs e Mediobanca
di Vincenzo Caccioppoli
Yoox Group, retailer online che nel 2008 ha fatturato circa 100 milioni con Ebitda positivo, non si lascia scoraggiare dai mercati e in attesa di vedere qualche segno di stabilizzazione sceglie Goldman Sachs e Mediobanca per gestire l'eventuale prossima Ipo.
![]() Federico Marchetti |
E-commerce/ Poste Italiane realizza e gestisce il nuovo sito 3M per la vendita diretta online Videonoleggio/ Blockbuster punta sul digitale: film e show tv sui recorder digitali TiVo
La notizia della scelta degli advisor sembra dare un'accelerata alla decisione di quotarsi in Borsa, che era stata prevista inizialmente per il 2008, e che ora sembra possibile possa avvenire entro la fine di quest’anno o più realisticamente per i primi mesi del 2010. Queste informazioni sono state confermate alle agenzia da due fonti di mercato, dopo l'anticipazione del Wall Street Journal online che parlava appunto della società emiliana come prossima alla quotazione dopo aver scelto le banche advuisor. "La società ha scelto Goldman e Mediobanca come joint global coordinator e bookrunner (per la quotazione) con Eidos Partners come adviser dell'emittente", dice la prima fonte. Il segmento privilegiato è sicuramente lo Star, "anche se non sono state ancora formalizzate decisioni in merito".
Sui tempi, la seconda fonte ricorda che "il lavoro sulla possibile quotazione è cominciato un anno fa" e sottolinea che le vendite online dei marchi di moda e design "sono ancora affare di nicchia ma non hanno rallentato significativamente con la crisi" e mostrano anche ora "interessanti potenziali di crescita". Per fine anno, dunque, "si potrebbe ipotizzare una Ipo con relativo aumento di capitale, anche se niente può essere detto con certezza fino a che le borse non danno segni di essersi stabilizzate". Il gruppo ha archiviato il 2008 con 132 milioni di ricavi lordi (101 milioni il fatturato netto, +48% rispetto al 2007) e 9,2 milioni di Ebitda (+101%).
La società vende sia attraverso i siti Yoox.com e TheCorner.com, sia con siti monomarca appositamente creati per conto delle grandi case di moda e design che veicolano a prezzi accessibili i capi di moda della stagione passata. Nell'anno in corso lancerà 6 'online store' monomarca, oltre a bally.com e moschino.com appena aperti ai virtuali visitatori.
Nel capitale di Yoox sono storicamente presenti tre fondi di venture capital che detengono il 25% circa ciascuno: Kiwi di Elserino Piol, Net Partners e Benchmark Europe. Il resto è in mano al fondatore Federico Marchetti, ai manager e ad un largo gruppo di investitori privati tra cui erano presenti anche i Ferragamo. Ora in previsione di un nuovo importante piano di sviluppo e di crescita aziendale si è pensato all’approdo in Borsa, malgrado la situazione dei mercati consiglierebbe forse maggiore prudenza. Ma evidentemente le sfide sono il pane quotidiano del fondatore di quello che è ormai considerato il primo sito di vendita di abbigliamento online al mondo.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















