WWWorkers/ Dalla wedding planner al dog-sitter online, dal cuoco a domicilio all’avvocato digitale, ecco i nuovi lavoratori di internet
Dalla wedding planner al dog-sitter online, dal cuoco a domicilio all’avvocato digitale che incontra i propri clienti in videoconferenza. Ai nuovi lavoratori italiani della rete, o più semplicemente telelavoratori, se c’è una dote che non manca è la fantasia. “La tua passione è il motore della tua professione: i tuoi sogni non sono più chiusi in un cassetto” è uno dei dieci punti del decalogo dei wwwworker a cui si è ispirato Giampaolo Colletti, giornalista e scrittore, nel suo ultimo libro edito dal Gruppo 24 ore: “Wwworkers, i nuovi lavoratori della Rete”. Quasi duecento pagine che raccontano dalla A alla Z tutte le storie di chi ha abbandonato il posto fisso per trasformare la propria passione in un lavoro online. 
La copertina del libro
Una tribù indistinta che fa business sotto un comune denominatore: privilegiare il worklife balance, ovvero conciliare la vita professionale con quella privata, far convivere bisogni e desideri e scommettere sulla cosa più preziosa di cui si è in possesso, se stessi. Storie come quella di Aurelio che ha scambiato la poltrona da direttore generale di un’azienda d’abbigliamento per 44 postazioni del primo spazio di co-working a Torino, che ha progettato e ora gestisce. Silvia, artigiana, che insieme alla famiglia ha girato per anni tutti i mercati dell’Appennino tosco-emiliano, ha parcheggiato il furgoncino a Tavarnelle in Val di Pesa e oggi vende cuscini fatti a mano online, con clienti anche dall’estero.
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Usano Internet per promuovere se stessi attraverso blog, siti e social network. E ci riescono con metodi originali e a costi contenuti. Sono wwworkers per passione o per necessità: a soci e compagni di cordate preferiscono amici e familiari come fedeli alleati, al classico garage a stelle e strisce scelgono l’italianissimo tinello di casa. Lo fanno anche perché è un’esigenza visto che il posto fisso è praticamente morto e che non ci può essere flessibilità senza creatività. Anche se hai già compiuto 42 anni come nel caso di Franco Zullo, una laurea in ingegneria elettronica e un passato da manager. Si definisce “caparbio e audace” a tal punto da essere diventato titolare di una lavanderia online che vende servizi di lavasecco su misura. Dal 2007 al 2009 la sua attività ha registrato un confortante +12%. Come a dire che anche così si può fare business. Da casa, collegati su internet, con la mente sempre aperta a nuovi stimoli e nuove possibilità.
Roberto Zarriello



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