Windows 7 vulnerabile a 8 virus su 10/ Microsoft sbandiera più sicurezza, ma resta indispensabile un antivirus
di Paolo Attivissimo
Lo dice Sophos, non lo dico io: la società di sicurezza informatica ha installato una copia fresca di Windows 7 su un PC intonso, configurandolo in maniera standard, con la protezione User Account Control (UAC o Controllo Account Utente) attivata, ma senza installare un antivirus.
Poi ha preso dieci campioni di virus recenti a caso e li ha dati in pasto a Windows 7. Due virus non hanno funzionato del tutto; un terzo è stato bloccato dal Controllo Account Utente.
Morale della favola: continua a essere indispensabile utilizzare un antivirus ed è meglio non farsi ammaliare dalle pubblicità che parlano di maggiore sicurezza. La sicurezza sarà sì maggiore rispetto a quella del predecessore Vista, ma non è assoluta, per cui le buone abitudini non vanno abbandonate.
Secondo i dati di Netmarketshare.com correnti, il 92,5% dei computer al mondo usa una versione di Windows. Vista è al 19%, XP resta dominante al 70.5% e Windows 7 debutta con un 2%. Questi numeri indicano che ci sono ancora milioni di utenti con vecchie versioni di Windows, che sono quindi maggiormente esposti a rischi d'infezione; ma come dimostra l'esperimento di Sophos, anche chi usa l'ultimissima versione di Windows non può dormire sonni troppo tranquilli e deve restare vigile.



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