Wind/ Gianluca Corti, direttore Business Unit Consumer di Infostrada: "L'aumento del canone? Lo paghiamo noi"
| Rapporto Caio/ Servono 10 miliardi in cinque anni per eliminare il digital divide Wind/ Utile 2008 +94% a 385 milioni. Cala l'indebitamento, crescono i clienti fissi e mobili |
"Abbiamo appena rinnovato il contratto alla coppia, che siamo orgogliosi di avere 'inventato'", dice ad Affaritaliani Gianluca Corti, direttore Business Unit Consumer di Infostrada. Che spiega così la strategia del gruppo: "Ci siamo battuti, al pari degli altri operatori alternativi, contro l'aumento delle tariffe wholesale (i costi richiesti da Telecom agli altri operatori per l'accesso alla propria rete, ndr). Tuttavia, una volta stabilito l'aumento, abbiamo deciso di non scaricarlo sui clienti, a differenza di quanto hanno fatto alcuni nostri concorrenti. Chiaramente non è stata una scelta semplice, visti i costi che comporta: 85 centesimi in più per cliente al mese, moltiplicato per quasi 1,8 milioni di clienti in accesso diretto..."
Una strategia commerciale che punta all'acquisizione di nuovi clienti...
"Infostrada è stato il primo ad attaccare Telecom Italia, il primo a offrire ai clienti la possibilità di non pagare il canone all'ex monopolista... Non potevamo non rilanciare questo ruolo di 'challenger'. D'altra parte Infostrada è l'operatore che cresce di più, sia sull'accesso diretto sia sull'Adsl: con le nostre offerte abbiamo risposto meglio di ogni altro alle esigenze dei consumatori. E in questo momento crediamo che le famiglie abbiano bisogno di tutto, tranne che di un aumento del canone telefonico".
Aumento che invece Telecom ha applicato ai suoi clienti, come sottolineate negli spot con Fiorello e Mike... 
Gianluca Corti
"Non sono solito parlare della concorrenza, però non posso non notare che Telecom ha replicato alla nostra campagna sottolineando che l'offerta Alice Casa non ha canone. Peccato che si tratti di un prodotto destinato a qualche centinaio di migliaia di clienti, su una base di quasi 18 milioni di italiani abbonato a Telecom Italia. Non esattamente un esempio di trasparenza..."
Quali sviluppi vi attendete sul fronte della liberalizzazione del mercato della telefonia fissa?
"A livello istituzionale si stanno valutando diverse soluzioni e non è detto che una sia preferibile all'altra. Noi non abbiamo pregiudiziali, l'importante è che sia fatta una scelta che garantisca la competizione sul mercato agli operatori alternativi che - come noi - hanno fatto investimenti importanti".
Dato lo scenario attuale, cosa vi attendete per quest'anno a livello di crescita commerciale?
"L'obiettivo è quello di continuare a crescere ai ritmi attuali. Abbiamo un market share del 40% nell'accesso diretto e vogliamo mantenerlo o migliorarlo. Negli ultimi tre anni abbiamo fatto investimenti notevoli per incrementare la nostra copertura di rete ma anche per incrementare la qualità del servizio: in particolare, abbiamo migliorato significativamente la qualità del broadband e del customer care, che in passato non era fra i nostri punti di forza. La strategia, quindi, continuerà a essere basata su un portafoglio prodotti vario e innovativo, su un'ottima qualità e su un prezzo giusto, continuando a mantenere un rapporto assolutamente trasparente con il cliente".



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