Topolino chiede aiuto a Jobs

Martedì, 13 ottobre 2009 - 11:17:00

Gli store Disney non sono più all'altezza della digitalizzazione che ha investito l'azienda. Ecco quindi che Topolino, Paperino e Pippo chiedono l'aiuto della Apple di Steve Jobs per una radicale riforma della sua catena di negozi, riorganizzando, soprattutto dal punto di vista tecnologico, i suoi 340 punti vendita negli Usa e in Europa.

FILMATI, CHAT E KARAOKE NEI NEGOZI DISNEY - L'investimento totale consiste in circa un milione di dollari nei prossimi 5 anni e comprende anche l'apertura di nuovi negozi. L'obiettivo è quello di trasformare i negozi in centri di intrattenimento per bambini, dotati di avanzate apparecchiature high-tech e interattive, capaci di prolungare le visite della clientela. Secondo il presidente di Disney Stores, Jim Fielding, un negozio che vende prodotti Disney "funzionera' nel mondo soltanto se sara' capace di vendere esperienze" e non solo giocattoli o gadget. L'idea e' quella di intrattenere i giovani visitatori con filmati Disney, sedute di karaoke, chat dal vivo con le star della Disney, che si collegheranno via satellite, programmi software capaci di attivare cartoni animati, oppure percorsi guidati in cui all'improvviso compare Cenerentola, o Biancaneve, o altri personaggi, coi quali parlare o passeggiare, o anche fuochi d'artificio musiche e video speciali, coi quali festeggiare un compleanno fuori dell'ordinario.

"QUESTO E' IL MOMENTO DI RISCHIARE" - L'avvio di questa trasformazione dei reparti vendite partira' a maggio nel Sud della California, a Long Island, a Madrid e nella nuova nave ammiraglia di Disney Store a Time Square, a New York. Intanto i membri del board della Disney stanno discutendo animatamente per valutare gli effetti di questa drastica trasformazione dei negozi da luoghi di vendita delle merci in centri d'intrattenimento. Il timore e' che i mall vengano usati dai genitori come dei baby parking, o delle ludoteche, in cui lasciare i figlioletti a divertirsi, senza poi comprare niente di sostanzioso. "Fielding pero' difende la sua idea e replica: "Questo e' il momento di rischiare, quando i nostri clienti saranno di nuovo pronti a spendere, noi dovremo essere in grado di offrigli nuovi prodotti e nuove esperienze"

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