Volunia, la sfida italiana a Google/ Al via lunedì il nuovo motore di ricerca creato dal padovano Massimo Marchiori, padre dell'algoritmo di Google
Si chiama Volunia ed è la sfida tutta italiana a Google: un nuovo motore di ricerca creato da Massimo Marchiori, padovano di 41 anni, matematico, ricercatore scientifico nel World Wide Web Consortium (W3C) e professore all'università della sua città. Un autentico mito nel mondo del search.
Volunia sarà presentato ufficialmente lunedì 6 febbraio a Padova (clicca qui per seguire la conferenza stampa in streaming, in diretta dalle ore 12), anche se inizialmente l’accesso sarà consentito solo a un ristretto numero di "power user", ovvero dei "beta tester" selezionati fra quanti si sono registrati sul sito del nuovo motore di ricerca.
VIDEO/ Massimo Marchiori anticipa il suo Volunia
Marchiori non è certo un novizio nel settore. Anzi, a lui può essere fatto risalire l'algoritmo originario dello stesso Google: lo stesso ricercatore italiano raccontò come nel 1997, quando era professore al MIT di Boston, venne avvicinato da Larry Page al termine di una conferenza nella Silicon Valley in cui aveva presentato la sua invenzione, l'algoritmo Hyper Search.
La storia, poi, è nota: di lì a poco Page, insieme con Sergey Brin, avrebbe lanciato Google, alla cui base stava proprio l'algoritmo di Marchiori. Che, nonostante le numerose opportunità importanti che gli vennero offerte negli Stati Uniti, decise di tornare a Padova. E non cambiò idea nemmeno quando gli fioccarono le proposte da parte dei big d'oltreoceano come la stessa Google, Microsoft e Yahoo!
Colossi ai quali ora Marchiori lancia la sfida dall'Italia, con un progetto realizzato insieme con i suoi migliori studenti. Volunia, fa sapere il suo creatore, non sarà soltanto un nuovo motore di ricerca, ma offrirà agli utenti una nuova esperienza di ricerca, diversa da quella fornita da Google, Bing & C.
Sarà localizzato in 12 lingue e ospitato su server tutti made in Italy, collocati nel moderno data center di Tiscali in Sardegna.


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