Vodafone/ Fatturato sotto le attese e crollo in borsa. Giù anche Ericsson
La compagnia di telefonia mobile Vodafone ha rivisto al ribasso le sue previsioni sul fatturato annuale, sulla scia dell'indebolimento dell'economia e a specifiche pressioni provenienti dal mercato spagnolo. A Londra il titolo cala del 13%. 
Vodafone prevede entrate nel primo trimestre, pari a 9,8 miliardi di sterline (19,57 miliardi di dollari). Il risultato è in linea con le previsioni e mostra una crescita organica dell'1,7%, al netto delle acquisizioni e delle liquidazioni. Ma la compagnia ha dichiarato che si aspetta un fatturato annuale vicino al livello più basso dell'intervallo atteso, calcolato tra i 39,8 e i 40,7 miliardi di sterline, a causa della recente debolezza del mercato e di un reddito operativo inferiore alle aspettative.
La pubblicazione dei risultati si accompagna al cambio di guardia della dirigenza di Vodafone: il 29 luglio, dopo cinque anni al timone del gruppo, Arun Sarin lascerà al vicepresidente Vittorio Colao il posto di CEO. Gli analisti avevano precedentemente detto che per il momento si aspettavano un modesto rallentamento nelle vendite europee, specialmente se l'esposizione di Vodafone sul mercato dei consumatori finali rimane relativamente bassa. Vodafone ha aggiunto 8,5 milioni di sottoscrittori nei tre mesi precedenti a giugno, portando la clientela a 269 milioni di utenti.
"Nonostante lo sviluppo operativo più difficile, continuiamo a trarre beneficio da un'ampia gamma di attività e servizi, registrando una forte crescita del reddito in paesi emergenti tale da compensare la debolezza del mercato spagnolo", ha commentato Sarin."Nonostante il ritocco verso il basso delle nostre aspettative, la nostra attenzione alla riduzione dei costi ci consente di ripetere durante l'anno il
nostro reddito operativo e un uniforme cashflow". La compagnia ha cercato di accelerare la crescita lenta nel suo mercato principale, l'Europa, con una maggior esposizione nei mercati emrgenti a sviluppo piu' rapido, quali l'Europa Orientale, il Medio Oriente, l'Africa e i Paesi asiatici.
Difficoltà anche per Ericsson. Il numero uno mondiale nelle reti di telefonia mobile, ha registrato un crollo pari al 70% dei profitti netti nel secondo trimestre, e una riduzione di due terzi del margine operativo. Giù di quasi il 10% Ericsson, che registra un calo del 70% degli utili netti trimestrali.
Le borse europee accentuano la flessione, in una giornata che, non registra tensioni particolari sull'interbancario e sui cambi. Pesano invece fattori fodamentali legati all'investimento azionario. In particolare, le deludenti trimestrali di Ericsson e Vodafone hanno condizionato i listini Ue, considerando la stazza delle due società, che però recuperano nel finale di seduta. A Francoforte l'indice Dax segna 6.446,50 punti (+0,34). Il Cac 40 di Parigi con 4.326,04 punti termina piatto (-0,03%). Il Ftse-100 a Londra con 5.364,1 punti perde lo 0,74%. A Zurigo lo Swiss Market termina a 6.941,66 punti (+1,22%)



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