Vita dura per i blogger
Vita da blogger, vita difficile. Almeno se si guarda quello che è capitato a Marco Ruta, giornalista e storico che negli anni, prima sul blog Accadde in Siclia, poi su Leinchieste.com, si è preso la briga di raccontare storie e vicende della Sicilia profonda. Va da sè, spesso storie di mafia. Ma con poca fortuna. Nel 2004 Accadde in Sicilia è stato chiuso dalla magistratura per stampa clandestina. Quest'anno la stessa sorte è toccata a Leinchieste.com. In più Marco Ruta si è preso una condanna a otto mesi di carcere.
Ora, uno sguardo superficiale alle norme fa apparire singolare la condanna per stampa clandestina inflitta a un blogger, per i quali non valgono le norme sulla registrazione delle testate. Però, forse è il caso che anche l'editoria web, anche quella più spontanea dei blog, riceva una regolamentazione più precisa. Nella scorsa legislatura il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ci aveva provato, forse non nel modo giusto. E da ogni parte si erano levate proteste animate. Probabilmente è il caso di riprovarci...



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