Quanto sono viral gli italiani/ I navigatori del nostro Paese sono quelli che, in Europa, condividono maggiormente i contenuti delle newsletter attraverso email e social network

Mercoledì, 8 febbraio 2012 - 15:18:00

Gli utenti internet italiani sono i più "viral" d'Europa. Questo, forse, perché sono email dipendenti: ricevono una media di 22 messaggi al giorno, per un totale di oltre 700mila su 63 milioni di caselle attive, più di due a testa. Inoltre sono iscritti in media a otto newsletter, che propongono perlopiù offerte di viaggi e per il tempo libero, oltre che di lavoro, e due volte su dieci ne condividono il contenuto con gli amici.

E' quanto emerge da approfondimento della terza edizione paneuropea dell’Email Marketing Consumer Report dedicato a Email & Social Network (disponibile su http://www.contactlab.it/email-marketing-e-social-network), realizzato da ContactLab su un campione statistico della popolazione europea con accesso a internet, rappresentativo di oltre 157 milioni di persone. La ricerca mette a confronto le abitudini e i comportamenti degli utenti di Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania e Italia nell’utilizzo della posta elettronica e delle newsletter.

Infografica Sito IT SocialN

Nei cinque Paesi il 25% degli utenti iscritti ad almeno una newsletter si dichiara propenso a condividerne il contenuto: c’è chi fa un semplice inoltro dell’email, o chi usa la funzionalità "segnala a un amico", mentre un utente su dieci condivide sui social network.
A spostare l’ago della bilancia sulle condivisioni due fattori principali: un contenuto interessante e le offerte presenti in newsletter. Nel primo caso si riconosce più della metà (53%) degli utenti internet italiani, e non solo tra i giovanissimi: il 24% di questi utenti ha più di 55 anni. Quando si tratta di sconti e promozioni, la condivisione è donna: più di sei iscritti su dieci ad almeno una newsletter che hanno effettuato questa operazione è di sesso femminile.

Ma di cosa parlano le newsletter che gli utenti ricevono e scelgono di condividere? L’interesse degli italiani è soprattutto rivolto a viaggi e tempo libero: due utenti su cinque iscritti ad almeno una newsletter mettono al primo posto questi temi. Seguono, a pari merito e senza escludersi tra loro, le offerte di lavoro e i pacchetti benessere o le novità legate a bellezza e salute (34%).

Analizzando le ragioni di chi non ha mai condiviso, emerge che in media, nei cinque paesi oggetto dell’indagine, il 15% degli utenti dichiara di non sapere come si effettua una condivisione sui social network; in Spagna addirittura la percentuale sale al 21%, in Inghilterra al 19%.
Nel nostro Paese gli utenti sanno destreggiarsi meglio tra i social network, dimostrando una maggiore familiarità: solo un utente su dieci riconosce di non sapere come fare per condividere contenuti.

Non è finita: se guardiamo all’anno passato, l’Italia ha avuto un notevole miglioramento. La percentuale di utenti che ammette di non aver mai condiviso perché non capace di farlo scenda dal 21% al 14%.
“È un dato interessante che dimostra come l’Italia sia una grande utilizzatrice di strumenti social", analizza Massimo Fubini, a.d. di ContactLab; "Sfruttando la complementarietà tra email e social network si possono quindi creare ulteriori occasioni di dialogo con i propri contatti. Per rendere realmente efficace una strategia integrata è però fondamentale prestare un’attenzione particolare a quelli che possono sembrare dettagli banali, facilitando la condivisione dei contenuti.  Spesso se gli utenti non condividono un messaggio è molto semplicemente perché all’interno della newsletter non sono previsti bottoni per la condivisione automatica o, se anche sono presenti, non è sempre chiaro come utilizzarli”.

L’ipotesi è confermata dalla ricerca: l’8% dei rispondenti lamenta la mancanza di strumenti automatici (come il bottone "share this") che facilitino il meccanismo. Interessante anche sottolineare che in Italia il 26% degli utenti italiani iscritti ad almeno una newsletter ha usato il form di registrazione sulla FanPage di Facebook. Ancora un utente su cinque invece dichiara di non essere a conoscenza della possibilità di iscriversi a una newsletter tramite i social network.



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