Vigilanza Rai/ Villari, Beltrandi e Sardelli ricorrono alla Corte Costituzionale contro lo scioglimento
Riccardo Villari, Marco Beltrandi e Mario Sardelli, i tre parlamentari "revocati" dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e che contestano la legittimità di questo atto, si sono riuniti a San Macuto come commissione e hanno deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale.
In sostanza i tra parlamentari revocati ritengono di essere ancora pienamente legittimati ad agire e riunirsi come componenti a pieno titolo della Commissione.
Al loro ordine del giorno era un solo punto: il ricorso alla Consulta avverso la decisione dei presidenti di Senato e Camera di revocarli dopo che tutti gli altri componenti si erano dimessi.
Il ricorso è motivato in termini di conflitto di attribuzioni ai sensi dell'articolo 134 della Costituzione. In un comunicato diffuso a conclusione della loro riunione i tre parlamentari sostengono che "il grado di autonomia della commissione risulta violato dagli atti recentemente posti in essere dai presidenti delle due Camere, con i quali, su conforme parere delle competenti giunte per il regolamento, sono stati revocati i componenti ancora in carica e disposto lo scioglimento". E nel "Processo verbale" della riunione compare la firma del senatore Riccardo Villari come presidente della Commissione.
Ulteriore elemento di perplessità nella vicenda è la mancanza del numero legale - i presenti erano solo in tre su 40 - necessario per le delibere della commissione (nel caso che sia ancora legittimata ad esistere).
Di parere diametralmente opposto era la lettera dei due presidenti che faceva riferimento a poteri di cui sono titolari i presidenti stessi che hanno formalmente nominato i componenti la commissione. "Tale situazione - scrivevano Schifani e Fini - non può non richiamare direttamente in causa i poteri e le responsabilità dei presidenti delle Camere, che - in base ai principi costituzionali e regolamentari - devono assicurare il buon andamento complessivo dei lavori e garantire il regolare funzionamento degli organi parlamentari".



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