Videogame contro l'ambiente/ Playstation, Xbox e Wii consumano troppa energia: un uso più ragionevole farebbe risparmiare 11 mld di kWh l'anno
di Luigi Mondo e Stefania Del Principe
Le console di gioco sono una seria minaccia per l’ambiente e per l’economia globale. È quanto emerge da un’inchiesta realizzata dall’Nrdc (Il Consiglio per la Difesa delle Risorse Nazionali) Usa.
I videogiochi “sparano” sull’ambiente e mietono vittime anche nella realtà. Le emissioni di Co2 ogni anno causano 8.220 vittime solo nelle aree urbane italiane (secondo i dati di Medici per l’Ambiente). I consumi eccessivi causati dai videogiochi alimentano questa tendenza.
Si stima che soltanto negli States il 40% delle famiglie possegga una console di gioco. L’uso di queste, tradotto in cifre, genera un consumo di elettricità pari a 16 miliardi di kWh all’anno, equivalente al consumo di una grande città come San Diego. 
Attraverso un uso più ragionevole di questi giochi si potrebbero risparmiare 11 miliardi di kWh l’anno ed evitare un’emissione pari a 7 tonnellate di Co2 (anidride carbonica). In soldoni, il risparmio sarebbe di circa 1 miliardo di dollari l’anno.
In Italia le console sono un po’ meno diffuse che non negli Usa: nel 2003 erano il 25% delle famiglie a possederne una. Oggi, con la diffusione di nuovi sistemi, il numero è aumentato e si stima che siano intorno al 30%. Questo fa sì che anche nel nostro Paese i consumi elettrici siano molto alti con il conseguente danno economico e ambientale.
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C’è da dire che alcuni nuovi videogiochi come “Fallout 3” offrono la possibilità di salvare i progressi del gioco in qualsiasi momento, offendo la possibilità di poterli ricaricare al punto esatto in cui si è smesso di giocare. I ricercatori però suggeriscono che ancora meglio sarebbe inserire una funzione automatica di “sleep” a basso consumo come già avviene per i computer.
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Recentemente sia PlayStation 3 che Xbox 360 hanno aggiunto al loro menù un’opzione di spegnimento, tuttavia lo studio boccia entrambe poiché questa sarebbe disattivata di default e difficile da trovare nel menù di sistema. Allo stesso modo, il fatto che queste due console montino processori più potenti della Nintendo Wii non giustifica i così alti consumi.
In conclusione, la ricerca sottolinea la necessità che i produttori si adeguino alle esigenze di risparmio energetico che incide in misura notevole sui conti economici della società e delle famiglie, nonché sull’impatto ambientale sempre più critico.



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