Satira/ Vauro ad Affari: "La sinistra? Così invisibile che non fa nemmeno ridere..."
di Francesco Cocco
![]() Vauro |
Quanto ha dato Berlusconi alla satira italiana?
"Pochissimo. Così come sta soffocando con il suo modello invadente tanti settori della cultura, rischia di inquinare anche la satira, per eccesso di presenza. La satira, d'altronde, è parte della cultura, della cultura popolare. Berlusconi non è un personaggio che stimola la fantasia, il gioco. La satira ha conosciuto tempi migliori in Italia".
Ad esempio?
"Sto pensando al Male (lo storico periodico satirico diretto da Vincino, ndr), di cui io facevo parte. E non c'era mica Berlusconi. Era una satira più allegra".
Riesce a far ridere più Berlusconi o l'opposizione?
"Nessuno dei due. Berlusconi non fa ridere, tantomeno quando vorrebbe. Sull'opposizione è difficile anche fare satira. E così labile, invisibile, che non fa nemmeno ridere: un venticello che neppure fa il solletico".
In questo momento in Italia la libertà di satira è in pericolo?
"Sinceramente non lo so, pur avendo vissuto io stesso svariati episodi. La satira non deve chiedere il permesso a nessuno: la sua libertà se la prende da sola".



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