Unità/ L'editoriale di Concita De Gregorio: "Sarà un giornale normale"
"Torniamo a casa, torniamo a scuola, torniamo in battaglia: coltivare i pomodori dietro casa non è una buona idea, metterci la musica in cuffia è un esilio in patria". Lo afferma nel suo editoriale da direttore dell'"Unita'" Conchita De Gregorio. "Qualcosa di terribile è accaduto negli ultimi vent'anni. Un modello culturale, etico, morale si e' corrotto". "La politica non e' che lo specchio di un mutamento antropologico, i modelli oggi vincenti ne sono stati il volano: ci hanno mostrato che se violi la legge basta avere i soldi per pagare, se hai belle gambe puoi sposare un miliardario e fare shopping con la sua carta di credito".
"'Istruitevi perche' abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza', diceva l'uomo che ha fondato quest giornale. Leggete, pensate, imparate, capite e la vita sara' vostra", esorta. "Ricominciamo da qui. Prendiamo in mano il testimone dei padri e portiamolo, navigando nella complessita' di questo tempo, nelle mani dei figli. Nulla avra' senso se non potremo dirci di averci provato". "L'Unita'", promette De Gregorio, sara' "un giornale normale niente affatto nel senso dispregiativo, e per me incomprensibile, che molti danno a questo attributo: sara' un normale giornale di militanza, di battaglia, di opposizione a tutto quel che non ci piace e non ci serve".



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