Tv/ Tar Lazio annulla delibera Agcom numerazione canali

Lunedì, 1 agosto 2011 - 21:41:00

'Terremoto' in arrivo nei telecomandi della tv digitale: il Tar del Lazio ha annullato la delibera con cui l'Autorita' garante delle comunicazioni fissava la numerazione, la cosiddetta LCN (logical channel number). Una pronuncia immediatamente esecutiva, cui pero' l'Agcom presieduta da Corrado Calabro' ha immediatamente replicato con un ricorso d'urgenza al Consiglio di Stato per ottenere - quanto meno nell'immediato - la sospensiva della decisione del Tribunale amministrativo di primo grado. Nel ricorso - apprende l'AGI in ambienti dell'Authority - si fa esplicito riferimento al fatto che l'esecutivita' immediata della pronuncia del Tar potrebbe comportare problemi per il prosieguo nel processo di digitalizzazione della tv in Italia. La decisione del Tar verterebbe su due aspetti in particolare. In primo luogo procedurale, ovvero i 15 giorni fissati dall'Agcom, sulla base delle norme del Codice delle comunicazioni, per la definizione della LCN erano troppo brevi. Il Tar dice che ne occorrevano almeno 30. Il secondo aspetto riguarda i Corecom (i comitati regionali dell'Authority): a loro era stato richiesto di condurre un sondaggio sulle abitudini e sulle preferenze degli utenti televisivi, i cui risultati erano stati poi utilizzati per definire l'ordinamento automatico dei canali sul telecomando. Il Tar del Lazio sostiene che i Corecom non erano l'organismo preposto per questo lavoro di analisi. Ora all'Agcom attendono la risposta del Consiglio di Stato, che si pensava dovesse arrivare addirittura questa sera.

EMITTENTI LOCALI SODDISFATTE SENTENZA TAR NUMERAZIONE CANALI - Piena soddisfazione del Comitato Radio Tv Locali per l'annullamento da parte del Tar del Lazio della delibera numero 366/10 dell'Agcom relativa all'ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre. "La delibera era ingiusta e bene ha fatto il Tar Lazio ad accogliere il nostro ricorso - dice il Comitato in una nota - Prendere come parametro le graduatorie Corecom (gia' bocciate anche dall'Antitrust) e' stata una sciagurata decisione". Il riferimento e' al fatto che ai Corecom (i comitati regionali dell'Authority) era stato richiesto di condurre un sondaggio sulle abitudini e sulle preferenze degli utenti televisivi, i cui risultati erano stati poi utilizzati per definire l'ordinamento automatico dei canali sul telecomando. Il Tar del Lazio sostiene che i Corecom non erano l'organismo preposto per questo lavoro di analisi. "E' ovvio che decidere che il riferimento siano graduatorie che premiano sostanzialmente chi ha piu' dipendenti e giornalisti, non c'entra per nulla - dice ancora il Comitato che raggruppa le radio e tv locali - con le abitudini e preferenze degli utenti, unico criterio sancito nel Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi per regolamentare la numerazione del telecomando. In tutti i modi glielo abbiamo ribadito, ma l'Autorita' garante delle comunicazioni, non ha sentito ragioni, affermando che era l'unico parametro 'certo' a cui si poteva far riferimento. Guarda caso, pero', la delibera andava ad agevolare solo 10 tv locali per regione, relegando le rimanenti addirittura a oltre la numerazione 70 del telecomando".

Secondo il Comitato "la (ex) delibera 366/10 era pienamente in linea con la strategia del governo di affossare le piu' piccole tv locali, come si e' poi palesato con la legge che intende espropriarle delle frequenze per cederle alla telefonia mobile. Strategia avallata, piu' o meno palesemente, anche da altre associazioni di emittenti, che hanno nel loro direttivo tv locali in cima alle graduatorie Corecom, oppure addirittura la stessa Mediaset". Il Comitato aggiunge che "finche' i vertici dell'Agcom continueranno ad essere nominati dall'esecutivo, non potra' dichiararsi autorita' indipendente; e sinche' il presidente dell'esecutivo e' proprietario del primo player privato nelle comunicazioni di massa, e' lecito porsi dei dubbi sull'imparzialita' di certe delibere che sembrano sempre agevolare i soliti noti". A sua volta il CARTv - Coordinamento Associazioni Radio Tv parla di "clamorosa sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio", che accoglie il ricorso presentato dall'avvocato Domenico Siciliano in difesa delle ragioni di uno degli associati del CARTv contro la delibera che in ogni regione italiana assegnava a sole 10 emittenti locali la numerazione dal 10 al 19 del telecomando, relegando tutte le altre oltre il numero 70."Nonostante le numerose proteste delle Associazioni aderenti al CARTv , l'Agcom aveva emanato - dice il comunicato - una delibera contenenti vizi ora evidenziati dal Tar Lazio. Ad accrescere la vergogna vi e' il fatto che la scelta era stata operata sulla base di una graduatoria stilata pur avendo sentore di violazioni di carattere penale da parte di alcune emittenti che potrebbero aver presentato documentazioni non veritiere". Giacomo Bucchi (della CRTL), principale artefice del ricorso, esprime "soddisfazione perche' la sentenza del Tar ora azzera tutte le posizioni consentendo ai danneggiati di veder rimesse le cose a posto". E anche Costantino Federico (CNT-Terzo Polo), editore di Rete Capri, pensa che grazie a questa sentenza sara' ora possibile distribuire la numerazione LCN con criteri di maggiore equita'. La sentenza del Tar - dice Antonio Diomede, presidente della REA - "dimostra che erano giuste le nostre impressioni che c'e' un disegno illegittimo di voler mortificare alcune emittenti in favore di altre".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso