Tutti contro 'Tamarreide'/ Crollano gli ascolti nella terza puntata. E dopo il Codacons, anche l'Associazione italiana genitore chiede la chiusura della trasmissione-spazzatura di Italia 1
Non c'è più nemmeno la scusa degli ascolti, per Mediaset, per continuare a trasmettere "Tamarreide": la terza puntata del reality show, in prima serata su Italia 1, non ha raggiunto nemmeno il milione e mezzo di telespettatori (1.457.000, per la precisione), con un misero 6,4% di share. Certo, "Hotel Patria" di Mario Calabresi su Rai 3 è riuscito a fare peggio (1.257.000 spettatori e 5,67% di share), ma decisamente meglio sono andati la miniserie in replica "Tutta la verità" su Rai 1 (3.853.000 spettatori con una share del 18,16%), il film "Vicky Cristina Barcelona" di Woody Allen su Canale 5 (peraltro sotto le aspettative con 2.680.000 telespettatori e l'11,97% di share) e i telefilm di Rai 2 "Squadra Speciale Cobra 11" (2.573.000, 11,12%) e "Lasko" (2.923.000, 12,84%). Discreto risultato per l'ultima puntata de "L'Infedele" di Gad Lerner su La7 (1.268.000 spettatori, 6,86% di share).
Intanto, dopo il Codacons, anche il presidente nazionale dell’Associazione italiana genitori, Davide Guarneri, boccia senza appello la trasmissione di Italia 'Tamarreide', accusata di proporre in tv (in prima serata) massicce dosi di arroganza, volgarità e ignoranza. E come il Codacons, Guraneri chiede a Mediaset di chiudere subito il programma.
Secondo l’A.Ge., i 1.888.00 spettatori registrati dalla seconda puntata di 'Tamarreide' "sono ancora troppi per un prodotto segno della corsa senza sosta che la televisione italiana ha imboccato verso lo squallore di proposte trash-spazzatura".
"Riceviamo da molti genitori messaggi di indignazione, unita a preoccupazione - afferma Guarneri - a fronte della proposta, per la seconda settimana, di questa sorta di 'Grande Fratello' di 'tamarri', giovani che, viaggiando in pullman, frequentano, sotto l’occhio della telecamere, grandi discoteche. Il tutto è condito, appunto, da parolacce, corpi esposti senza alcuno spazio per l’immaginazione, atti sessuali parzialmente velati, scazzottate notturne in un tripudio di muscoli e tatuaggi, consumo sfrenato di alcolici".
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"Come Associazione italiana genitori - conclude il presidente Age - già nei giorni scorsi abbiamo inoltrato le opportune denunce al Comitato di applicazione del Codice Media e Minori, auspicando una celere valutazione del programma. Ci parrebbe segno di saggezza e rispetto delle scelte dei telespettatori la scelta, da parte di Mediaset, di sospendere la programmazione già dalla settimana prossima".



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