Tutti pazzi per la casa intelligente/ La domotica è presente nel 60% dei nuovi immobili, ma il Sud è in ritardo. L'analisi di Immobiliare.it

La domotica ha conquistato gli italiani, tanto che ormai quasi il 60% degli immobili di nuova costruzione ha perlomeno un elemento di automazione che permette di risparmiare fatica e denaro. Secondo quanto calcolato dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, che ha analizzato gli oltre 700mila annunci italiani pubblicati sul suo sito, a fronte di una spesa iniziale che, a seconda di quanto si voglia automatizzare può variare dai 10mila ai 50mila euro, il risparmio sulla bolletta può arrivare fino al 20%.
"Anche nelle ricerche di immobili l’automazione di base o avanzata ha un’importanza sempre maggiore", commenta Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it; "A livello nazionale il 22% degli utenti la considera una caratteristica molto importante o indispensabile. Nelle grandi città, in cui la vita è più frenetica e il tempo da dedicare alla case è meno, si arriva addirittura al 33%".
L’automatizzazione degli ambienti del vivere quotidiano comprende elementi di domotica di base – si va dalla climatizzazione ai sistemi d'apertura e di chiusura automatica di porte, finestre, tapparelle e tende da sole – ed elementi più complessi (e quindi più costosi): parliamo di antifurti e strumenti di telesorveglianza, di coordinamento per il funzionamento degli elettrodomestici e per la distribuzione dell'energia elettrica, anche in caso di emergenza.
La regione italiana più domotica, secondo l’analisi di Immobiliare.it, è il Trentino Alto Adige, dove il 78% degli immobili di nuova costruzione ha almeno un elemento di domotica di base o avanzata; seguono Valle d’Aosta (63%), Veneto (61%), Lombardia (60%) e Piemonte (55%). Indietro invece il Sud: solo la Sardegna supera a fatica il 15%, mentre tutte le altre aree del meridione hanno percentuali molto basse, con i picchi negativi della Basilicata (7%) e della Sicilia (11%).


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