I Foreverismi: un popolo presente, localizzabile e in conversazione "per sempre"
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TRENDWATCHING - Essere presenti, però, significa esserlo "per sempre". Forever, appunto. E Foreverism è il titolo del brief di giugno 2009 della Trendwatching.com. La società olandese, leader nell'inquadramento delle tendenze mondiali del marketing e del comportamento dei consumatori, ha appena pubblicato il suo nuovo report mensile. Il trend è semplice: i clienti, le aziende stanno passando da una vita basata sul presente (il "now") a una basata sull'onnipresente (il "for ever", appunto).
I FOREVERISMI - Il Foreverismo abbraccia tutti i modi e le strategie con le quali i consumatori e le aziende si approcciano alle conversazioni, alle relazione personali e ai prodotti. La sua popolarità è favorita dalla tecnologia dell'ultimo decennio, che permette loro di trovarsi, seguirsi, interagire e collaborare, per sempre e con chiunque.
SEMPRE PRESENTI - Migliaia di pagine personali, di feed, di status, di profili e di blog stanno costruendo un'eterna enciclopedia degli individui che popolano il mondo. Questi profili esisteranno per sempre. Non solo per la memoria infinita di internet, ma anche per la noncuranza da parte degli utenti di dare disposizioni per il loro "avvenire virtuale", quello che vogliono accada dopo la loro morte.
SEMPRE LOCALIZZABILI - Ciò che è sempre presente, sarà per sempre localizzabile. Basta un esempio: Google Latitude, la nuovissima applicazione per cellulari che permette di far conoscere ai propri amici l’area geografica in cui ci si trova.
SEMPRE IN CONVERSAZIONE - E poi c'è Twitter. Il servizio di microblogging, diffusissimo negli Stati Uniti e in crescita in Europa, "ha permesso di abbattere le barriere linguistiche e sociali del popolo di internet". Grazie a questo strumento siamo tutti "degli eterni conversatori", sempre in collegamento gli uni con gli altri.
UN BUSINESS PER LE AZIENDE - E così, anche le aziende si sono buttate a capofitto nel nuovo business. Il trend è, ancora una volta, di processo. Se prima la pubblicità era basata sul prodotto, ora è l'utente il vero protagonista. E' lui che decide. E' lui che deve essere oggetto d'attenzione. Per questo le aziende devono seguirlo, localizzarlo, approcciarsi ad esso e conversarci. Ovunque. E, soprattutto, "per sempre".



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