Una nuova estetica trascendente del web

Venerdì, 19 dicembre 2008 - 10:25:00

di Alberto Cecchi
Docente di disegno multimediale all'Università di Perugia

Sono ormai circa 12 anni del web influenza esteticamente gli altri Media quali la Tv, il media più diffuso, ma lo stesso fenomeno viene riscontrato anche nella cartellonistica pubblicitaria e riviste.
L’estetica del web è assolutamente paperless e questo in primo luogo consente la sua rapida evoluzione, non sarebbero possibile altrimenti cambiamenti talmente rapidi. Gli altri media non riescono ad adeguarsi restando sempre all’estetica precedente, spesso trovandovi una forma di riconoscimento e facendola propria.

I media che si ispirano all’estetica del web, spesso decidono volontariamente di non seguire l’estetica del web. Il pubblico degli old media è comunque più lento a recepire il continuo cambiamento: il pubblico della Tv e della pubblicità infatti non è il medesimo di internet, ne comprende certamente una parte, ma è composto anche di persone che niente hanno a che fare con il web ed hanno bisogno di abituarsi ad un’estetica, di riconoscerla sia per amare un prodotto che per abituarsi ad evento televisivo.

Persino gran parte dei libri scolastici che ormai hanno allegati cd, si rifanno all’estetica del web, non solo sul supporto digitale ma anche sul cartaceo dove vi sono sezioni ricche di specchietti riassuntivi ed approfondimenti che ricordano i tanti frame aperti su una pagina web.
I media sempre di più attingeranno all’estetica del web, col passare del tempo infatti andrà scomparendo lo scarto generazionale tra chi non usa quotidianamente internet e chi vive in simbiosi con con la rete, i media al momento tengono conto generazioni nuove ma anche delle passate, per questo restano sempre un passo indietro al web, fino al giorno in cui ci sarà totale simbiosi e molti media saranno assorbiti direttamente dal Web.

Ora però è necessario capire che l’estetica Web attualmente presente su internet è differente da quella di 12 anni fa. Sistemi quali Google rappresentano la pagina iniziale di milioni di utenti.
Con Google earth l’utente cerca di attingere al mondo reale tramite un’estetica Web, tutto il mondo (old media compresi) è racchiuso dentro l’estetica di una pagina web, e dentro la pagina l’utente si muove per i paesi del mondo, per le proprie strade, ritrovando la propria casa e sempre più nel dettaglio anche se stesso (profilato da Google stessa). Attraverso la nuova estetica trascendentale del web vediamo noi stessi dal di fuori.

Questo processo definisce una nuova era estetica e prospettica e gli old media sempre di più faticano, anzi, soccombono, ma senza morire si uniformano diventando uno dei tanti continenti della nuova “terra” del web.

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