Tlc/ Cellulari meno cari in Finlandia, Olanda e Svezia, in Italia l'Adsl più economica. Il rapporto Ocse
Finlandia, Olanda e Svezia sono i paesi dove la telefonia mobile è meno cara. E' quanto emerge dal rapporto "Communication Outlook" dell'Ocse. La metodologia usata dall'Ocse per rendere omogeneo il confronto tra 29 differenti paesi si basa, dal lato dei prezzi, sulla parità del potere d'acquisto (puchasing power parities) espressa in dollari. Viene poi considerato un utilizzo annuale del servizio che comprende 780 minuti di conversazioni, 600 Sms e 8 Mms. Si tratta, per l'Ocse, della fotografia dell'utilizzatore medio di telefonia mobile in base ai dati aggiornati all'agosto 2008. 
I paesi meno cari sono Finlandia, Olanda e Svezia dove si spendono tra 10-11 euro al mese, i paesi più cari sono Canada, Spagna e Stati Uniti dove si va dai 42 ai 53 dollari al mese. La media dei 29 paesi dell'area Ocse è di 26 dollari al mese, l'Italia è sopra la media con 32 dollari al mese ed è il nono paese più caro dell'area.
La telefonia mobile, spiega l'Ocse, è cresciuta al tasso del 10% annuale nell'ultimo biennio, a fine 2007 il numero di utenti era pari a 1,4 miliardi nell'area Ocse. Il tasso di penetrazione è pari a 96,1 utenti ogni 100 abitanti. L'Italia ha un tasso di penetrazione pari a 151, il più alto del mondo.
Italia e Svezia sono invece i paesi dove i servizi a banda larga (Adsl) costano di meno. A seconda della velocità del servizio, in Svezia si pagano dagli 10,68 a 43,04 dollari al mese, subito dopo l'Italia dove la forchetta va da 11,39 a 45,43 dollari al mese.
Il nostro paese primeggia nei servizi a bassa velocità, quelli tecnologicamente più arretrati fino a 2,5 megabyte, con un costo medio mensile di 11 dollari, il meno caro dell'area Ocse. Tra i servizi a media velocità fino a 10 mega, il paese meno caro è la Francia con 27 dollari al mese, l'Italia si colloca al settimo posto con 32,67 dollari.
Tra i servizi ad alta velocità da 12 a 32 mega primeggia ancora la Francia con 28,50 dollari al mese, Italia al terzo posto con 35,98 dollari. Tra i servizi a velocita altissima oltre 35 mega, Giappone e Svezia sono i meno cari, mentre l'Italia è assolutamente assente.
Nel rapporto Communication Outlook, l'Ocse rileva infine come il trend dei prezzi dei servizi di telecomunicazione sia da tempo orientato verso il basso. Negli ultimi 18 anni le linee fisse per l'utenza domestica sono scesi mediamente l'1% all'anno, quelle dell'utenza commerciale del 2,5% all'anno, spiega l'Ocse.
Analoga tendenza per la telefonia mobile, soprattutto relativamente agli anni 2006-2008, i prezzi sono scesi circa del 28% per l'utente medio. Infine la banda larga vede prezzi in calo del 14% per Dsl e 15% per il cavo, spiega l'Ocse.



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