Current tv/ Il direttore Tessarolo ad Affaritaliani: "Ora puntiamo su inchieste e tecnologie. La pubblicità 'censurata'? E' richiestissima"
Quindi il web avrà uno spazio importante...
“Le inchieste saranno anche su Corriere.it, Gq, sulla piattaforma interattiva creata con il mensile Wired di Riccardo Luna, e lanciate in tv su SkyTg24. Porteremo avanti un progetto transmediale: contenuti che vivono su vari media”.
Sul sito andranno format esclusivi?
“Sì, voglio creare una linea editoriale dedicata, con prodotti audio video pensati per l’on line che ha un pubblico diverso”.
E che numeri coinvolge?
“Abbiamo fatto dirette, con Corriere.it, di un paio d’ore e anche più lunghe con sedicimila persone collegate per tutta la durata. Una performance nettamente migliore dei canali satellitari. Questo vuol dire che c’è uno spazio gigantesco per lanciare cose nuove”.
Si era parlato agli esordi di Current di quattrocentomila telespettatori di media, per il canale tv siamo ancora su quella cifra?
"Oggi, pur variando, siamo ben oltre. Abbiamo raddoppiato quella cifra, nel giorno medio siamo sugli 800mila".
La crisi della pubblicità come si riverbera sui vostri budget?
“È una crisi reale. Non si prevedono tuttavia tagli di budget perché la crescita del canale, per il momento, bilancia la stasi generale del mercato”.
La questione della censura dei cartelloni che avete subito a Roma dall’azienda Atac come procede? 
Uno dei manifesti "censurati" dall'Atac di Roma
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“Abbiamo ricevuto tante richieste di aziende concorrenti che volevano ospitarci”.
Chi si è fatto avanti?
“Anche la Cotral era disponibile a darci credito. È già partita una massiccia campagna di cartellonistica a Milano e Roma, con spazi ancora più grandi rispetto a quelli dell’Atac”.
![]() La campagna di Current Tv nella metropolitana di Milano GUARDA LA GALLERY |



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