Televisione/ La sinistra punta sulla tv 2.0

Lunedì, 27 ottobre 2008 - 10:10:00

E alla fine anche i Comunisti arrivarono alla Tv. Già, il Partito dei Comunisti Italiani, quello di Oliviero Diliberto, ha lanciato da poche ore la propria televisione. Il che farà drizzare i capelli a chi, in questi anni, ha più volte sentito il Segretario scagliarsi contro Berlusconi e l'improntare tutta l'attività politica sulle televisioni. Ma il mondo cambia, diranno altri, e ci si deve adeguare. Che sia così è fuori dubbio. E allora vediamola Pdcitv.it: otto canali, inchieste, notizie, territori, idee, molti strumenti per segnalare i video, copiare i link, inserirli sul proprio sito/blog e vederli a schermo intero (con qualità più che dignitosa). C'è tanto, è attiva, pensante, ben fatta, la televisione comunista.

Ok, diciamolo: non ce lo saremmo mai aspettato. I comunisti, oltre a mangiare i bambini... sanno anche fare la Tv. La web Tv! Questa nuova iniziativa debutta nel momento in cui Youdem.Tv, attiva sia su internet che sul satellite, è in piena fase di lancio e a pochi giorni dalla nascita di Red.Tv, la televisione satellitare e via web che per volontà di Massimo D'Alema nascerà sulle ceneri di Nessuno.Tv. Per tutte la community, il blog, i video dei telespettatori. Lo schema, d'altronde, è ben noto a chi si affaccia oggi nel mondo dei video 2.0. E se la prima è stata appunto Nessuno.Tv, un anno fa è arrivata la Tv della Libertà, quella di Michela Vittoria Brambilla. Che, a tempo record, ha chiuso: ultimo aggiornamento, 31 luglio.

Allora si può dire che la televisione democratica, quella interattiva e 2.0, oggi sta tutta a sinistra. Che la partecipazione sia figlia di questa parte politica è d'altronde cosa nota, che poi Democratici e Comunisti sappiano davvero far uso della televisione per portare idee, contenuti e approcci nuovi alla vita politica, è tutto da vedere. Gli strumenti stanno dimostrando di conoscerli. Si ricordino però che, se privi di innovazione anche nei contenuti, nella sostanza, non serviranno a nulla. Né a loro, né al Paese, né al consenso. Cioè, detto terra a terra: o queste televisioni servono a far fuori chi le ha inventate (Diliberto, Veltroni e D'Alema), o certo non porteranno voti!

Di Alessandro Rimassa

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