Telefonini/ Motorola abbandona Symbian e sceglie Android, il sistema operativo di Google
| Nokia/ Tagli al personale per 600 unità. Presentati sette nuovi modelli |
Ancora conti in rosso per Motorola; la farm americana ha infatti chiuso il terzo trimestre 2008 con un netto operativo in perdita di 400 milioni di dollari, ben lontanto dal segno "più" riscontrato nello stesso periodo del 2007 con guadagni positivi da 60 milioni di dollari. Una situazione difficile frutto di una sbagliata gestione del marketing; Motorola infatti, dopo lo straordinario successo di vendite del RAZR nel 2005, non ha saputo investire su una continuità dell'innovazione, limitandosi solo a sfruttare questa scia fortunata proponendo sempre diverse "re-interpretazioni" del RAZR. Una pesante assenza che si è fatta vedere soprattutto nei mercati europei ed asiatici, che peraltro sono i più attivi; proprio per questo negli ultimi 24 mesi, Motorola ha perso continuamente fette di mercato a favore di SonyEricsson, RIM e soprattuto Apple.
La criticità della attuale congiuntura economica spiega solo in parte questa escalation negativa, e non può certo essere un alibi per i manager di Schaumburg; infatti mentre Motorola è rimasta ferma, il mercato si è rinnovato, anche nei terminali di fascia media, dando vita a prodotti a loro modo "storici" come l'iPhone, il Samsung Omnia ed il Google Phone HTC G1. Come spesso accade in questi casi la reazione delle grandi aziende non è tanto quella di lavorare sull'innovazione e creare quindi soluzioni in grado di far guadagnare "di più"; piuttosto la consueta strategia è quella di provare a spendere di "meno". Per Motorola, a livello macroscopico, questo si traduce in un piano di riorganizzazione industriale che prevede la divisione di tutti i rami dell'azienda; un "divide et impera" che negli intenti del management dovrebbe portare in un anno, ad una riduzione delle spese di circa 800 milioni di dollari.
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Ma meno spese significa anche tagli al personale; ed è proprio di questi giorni l'annuncio di Motorola di voler tagliare altre 3.000 unità, pari al 4.5 % della sua attuale forza lavoro (66 mila dipendenti in tutto il mondo). Molti di questi tagli riguarderanno il settore Mobile; un discorso che tocca da vicino anche l'Italia, visto che tra le dislocazioni periferiche più a rischio vi è la storica sede di Torino. Un piano di rientro fatto proprio anche dal nuovo CEO Sanjay Jha, insediatosi lo scorso Agosto, il quale in alcune recenti dichiarazioni alla stampa ha confermato la linea della separazione dei rami dell'azienda, anticipando anche quelle che saranno le scelte strategiche del futuro di Motorola, ovvero Windows Mobile ed Android. Accantonato per il momento Symbian e confermata la partnership con Microsoft, il vero punto di novità sarà dunque lo sviluppo di terminali dotati del nuovo sistema operativo open-source Mobile di Google.
Il primo Motorola Android farà il suo debutto nella seconda metà del 2009; un team di oltre 100 sviluppatori è già a lavoro su questo progetto, ed anche se non ne è stato definito un form-factor definitivo, molti si aspettano una certa continuità con il primo Google Phone, l'HTC G1. Questo significa un design slider con tastiera QWERTY e schermo touchscreen. Per quello che riguarda l'aspetto software, se il primo gPhone ha puntato tutto sulle già note applicazioni di Google per il Web (Youtube, Gmail, Google Maps etc), il Motorola Android prova a scommettere sul Social Networking. Una scelta strategica ed astuta, visto che utilities come MySpace e Facebook, hanno vissuto in questi ultimi mesi una vera e propria esplosione di popolarità. Non è chiaro se questa "predisposizione" si tradurrà nella presenza di tasti dedicati sullo smartphone, o più semplicemente nella pre-installazione di applicazioni apposite nella lista dei programmi; tuttavia il focus sul Social Networking rappresenta dopo anni il primo elemento di novità all'interno delle strategie Motorola, l'unico forse in grado di segnare l'inizio di una nuova rinascita.



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