La turbolenza del mercato finanziario innesca il ritorno allo spam "Pump-and-Dump"
Symantec Corp. ha annunciato i risultati del Symantec Intelligence Report di agosto 2011, che illustra che ancora una volta gli spammer provano a trarre vantaggio dalle turbolenze del mercato finanziario, in particolare tramite l’invio di grandi volumi di spam relativi a determinate azioni “pink sheets” per cercare di “pompare” il valore reale di queste azioni prima di “sgonfiarle” per guadagnare. In pratica, lo spam ha il compito di convincere il prospective mark che il valore dell’azione è in realtà molto superiore rispetto al valore attuale, o che questo valore presto arriverà alle stelle. La maggior parte di queste affermazioni, ovviamente, sono false o comunque ingannevoli.
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Una campagna spam pump-and-dump di successo porta ad un aumento artificiale del prezzo dell’azione fino al raggiungimento di un punto in cui il truffatore decide di vendere le proprie azioni. Questo momento, solitamente, coincide con la fine della campagna spam, che a sua volta riduce l’interesse verso l’azione aiutando a riportare il valore prezzo basso che aveva in principio. In Italia, secondo l'analisi, il livello percentuale di spam si attesta al 81.3% e la presenza di virus nelle mail è stata di uno su 787.9.



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