Mediaset/ Cdr di Studio Aperto in rivolta: "Arriva Signorini al posto di Chiambretti? Sminuito il nostro impegno professionale"
In rivolta il cdr di Studio Aperto, il tg di Italia 1, dopo le voci di un possibile debutto in seconda serata di un programma condotto da Alfonso Signorini, che prenderebbe il posto di "Chiambretti Night" (per il quale si parla di un "trasloco" su Canale 5).
"Apprendiamo da fonti giornalistiche - il quotidiano Italia Oggi e il sito internet Dagospia - che la trasmissione Chiambretti Night starebbe per traslocare a Canale 5 - si legge in una nota del cdr - e a riempire il 'vuoto' della seconda serata di Italia Uno potrebbe essere una nuova trasmissione notturna affidata - secondo le suddette indiscrezioni - al direttore di Chi e Tv Sorrisi e Canzoni Alfonso Signorini. E quindi, presumiamo, di carattere giornalistico".
Nel comunicato si legge poi che "il cdr di Studio Aperto - testata che da anni, e con successo, è impegnata a realizzare trasmissioni di pochi costi e molti ascolti quali Lucignolo e Live proprio nella fascia notturna di Italia Uno - chiede per questo motivo un incontro urgente al direttore Giovanni Toti e all'Azienda per avere conferma o meno di queste notizie.
Il Comitato di redazione si augura che si tratti soltanto di una 'bufala' diffusa dai media, perché significherebbe sminuire l'impegno professionale che i redattori di Studio Aperto hanno dimostrato in tutti questi anni e che hanno permesso di realizzare trasmissioni di informazione e intrattenimento sicuramente degne di coprire in palinsesto l'eventuale spostamento del Chiambretti Night".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















