Social network/ Federica Setti (Aegis Media Expert): addio Facebook, tornano i contenuti. Il futuro del web è sui social portal

Sabato, 6 giugno 2009 - 12:00:00

di Nicole Cavazzuti

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Facebook, MySpace, Linkedin e Netlog. Solo per citare i più celebri. Si fa presto a dire social network. Ma, attenzione, non sono tutti uguali: “Oltre ai social network tradizionali, che servono a generare rapporti e relazioni, si stanno affermando dei nuovi modelli, come MySpace, definibili social portal per le loro caratteristiche peculiari”, spiega Lucia Sartori, Qualitative Senior Researcher di Aegis Media Expert, che ha collaborato insieme a Federica Setti, Research Director della società, alla realizzazione di un’indagine per conto di MySpace sui comportamenti e le preferenze degli internauti italiani e sul ruolo dei social network all’interno del panorama dell’intrattenimento online. Il risultato? I social network stanno per vivere una nuova epoca. Come spiega ad Affari la Setti: “Se frequentare i social network è un po’ come farsi un giro in piazza per vedere cosa succede, i social portal permettono piuttosto di entrare nella propria cameretta. Sono più personali. Le passioni, dal design alla musica, sono evidenziate e ordinate dall’utente, che passa molto tempo ad aggiornare il proprio spazio”.


Federica Setti
Qual è la differenza tra social network e social portal?
“Il focus del social portal non è più la relazione personale, quanto la condivisione di contenuti di interesse comune. I contenuti acquisiscono quindi un ruolo importante e l’editore a sua volta assume la rilevante funzione di garante virtuale dell’ambiente”.

In futuro nasceranno dei social portal con contenuti forniti dagli editori per assecondare i gusti della propria community?
“Sì, potrebbe essere una possibile evoluzione. L’editore in futuro potrebbe anche offrire dei contenuti ad hoc per il proprio pubblico, soprattutto nel caso dei grandi gruppi editoriali. Prendiamo MySpace, per esempio, che è di Murdoch: può sfruttare senza problemi molte sinergie con le altre società del gruppo. Ma la parte del leone la farà sempre il contenuto prodotto dall’utente, che dovrà continuare a sentirsi libero di poter generare, creare e condividere”.

E quale sarà il loro ruolo nella comunicazione aziendale?
“Le prospettive sono buone. Il mondo dei social portal può diventare un ambiente ideale per i consumatori e per gli inserzionisti, ma la pubblicità deve cambiare forma”.

Diremo addio al classico banner?
“Esattamente. Bisogna spostarsi su soluzioni pubblicitarie speciali, innovative, originali. Per un’azienda entrare in un contesto come MySpace significa accettare le regole della community, che chiede originalità”.

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