Smau dà la precedenza ai blogger. Ormai contano più dei giornalisti
LE START UP - Dalla teoria alla pratica: dopo la conferenza stampa riservata, in un atmosfera da gita scolastica, si parte per la visita ad alcuni stand. Diverse le start-up presenti nei "Percorsi dell'innovazione", come Poken (il biglietto elettronico), Sensorize (un sistema wireless che può misurare facilmente i movimenti e che può aiutare la biomedica) e Raptech (un sistema di comandi a distanza che permette, grazie ad uno standard unico per tutti i produttori, di azionare dispositivi elettronici senza più essere legati alla marca degli interruttori).
I BIG - Ma a focalizzare l'attenzione del popolo del web sono stati i soliti noti: Apple con i suoi tablet e il MacOffice, Google con le Apps e Enterprise Search (un motore di ricerca che usa lo stesso algoritmo del fratello maggiore, ma che può essere usato sulle reti aziendali), Ibm e il suo Smarter Planet (tecnologie innovative per le pubbliche amministrazione e le Pmi che possono aiutare a semplificare la vita quotidiana del cittadino) e l'attesissima Microsoft, che, deludendo un po' tutti, non ha neppure accennato al nuovo sistema operativo, ma si è limitata a presentare il restyling dei servizi Live e a far provare i Windows Phone, sul mercato da appena un paio di settimane.
LA SICUREZZA - La performance più apprezzata, e sicuramente la più originale, è stata però quella di Deviant Ollam di Toool (The Open Organisation of Lockpickers, dove i lockpickers non sono altro che persone in grado di aprire le serrature senza chiave e soprattutto senza scasso). Nello stesso stand in cui si parlerà di sicurezza informatica, Ollam ha mostrato quanto sia inutile preoccuparsi delle incursioni virtuali nei nostri pc quando non si garantisce l'impossibilità di arrivare fisicamente ai nostri dati. Quanti, infatti, pensano che il fogliettino su cui è scritta la password è al sicuro nel cassetto chiuso a chiave della scrivania? Il lockpicker ha dimostrato quanto sia invece facile aprire con pochi semplici movimenti lucchetti e serrature di ogni forma e misura. 
Il muro firmato dai blogger
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BEL TENTATIVO, MA I MALUMORI NON MANCANO - La blogosfera, in fondo, ha apprezzato lo sforzo di Smau di aprirsi all'esterno, anche se il malcontento è serpeggiato tra i blogger. Non è piaciuta, infatti, la forma della visita tra gli stand: per motivi di sicurezza non hanno potuto girare liberamente tra gli stand e ad ogni espositore è stato dato un tempo troppo breve per la presentazione dei prodotti. Non sono mancate battute sul fischietto "da colonia o da gita scolastica" che usavano i capigruppo per segnalare la necessità di passare allo stand successivo. Ma l'aspetto forse più interessante è che in molte occasioni i blogger si sono dimostrati ben più competenti di chi presentava i prodotti, mettendo in difficoltà gli espositori con domande tecniche o appunti sarcastici sulla politica delle aziende. Insomma, forse è proprio necessario che Smau si apra alla rete.



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