Servizio Pubblico di Santoro: la tv scende in piazza e diventa social
Oltre 5 milioni di spettatori per l’evento multipiattaforma della stagione autunnale. E mentre il pubblico su internet supera di un punto quello della tv, uno spettatore su 4 si attiva sui social network. Si enuncia la nuova legge degli eventi mediatici: 1+1=3, ovvero Televisione + Internet = Multiscreen, Catch-up tv, e Social tv.
In un'analisi realizzata da Groupm e Human Highway che misura “Servizio Pubblico” di Michele Santoro, uno dei principali eventi mediatici dei giorni scorsi, emerge lo stato di consumo di video.

Con un’indagine ad hoc condotta su un campione di 1000 casi rappresentativi dei 26 milioni di individui sopra i 15 anni attualmente presenti in rete, la classifica degli eventi mediatici più citati ha visto la prima puntata di Santoro, unico programma tv oltre il Grande Fratello, posizionarsi dietro le notizie politico-economiche del G20, le alluvioni in Liguria e il ricordo della morte di Simoncelli.
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Leggi lo studio di GroupM nei dettagli La prima puntata di Servizio Pubblico di Santoro minuto per minuto. L'analisi di GroupM |
Chiuso il rapporto con la Rai, il team di Santoro ha riproposto un format in logica multipiattaforma trasmettendo su tv locali, Sky, web e radio e raccogliendo così 5,3 milioni di ascoltatori complessivi di cui 3,9 in diretta e quasi un milione attivo in tempo reale con commenti, post e tweet sui social network.
A differenza della precedente esperienza di Santoro con Rai per una notte, questa volta Internet ha giocato da protagonista raccogliendo sulla rete un milione e 860 mila navigatori contro un milione e 935 mila spettatori tv e lasciando alla radio un ruolo secondario con 300 mila ascoltatori. La bassa duplicazione tra web e tv (2%) conferma inoltre la maturità di Internet come schermo alternativo al televisore. Ma dove Internet ha espresso ancora di più il suo potenziale è la visione in modalità Catch up (differita) che ha aggiunto 2,9 milioni di utenti ai 3,9 della diretta, suddivisi tra un 43% di spettatori nuovi e un 57% di persone che hanno rivisto in tutto o in parte spezzoni della puntata. Inoltre, oltre 6 milioni di utenti (pari al 25% della popolazione Internet) dichiara di aver approfondito successivamente, oltre che parlandone di persona, documentandosi in rete su Google, sui siti di quotidiani online, su Facebook e sui Blog.
I numeri di questa ricerca rappresentano un’ulteriore conferma del fatto che il successo di un evento mediatico si misura sempre di più sulla possibilità di scegliere una fruizione: 1. su più piattaforme, 2. anche dopo la sua messa in onda (Catch up tv) , 3. in condivisione attiva con il proprio network (social tv), evidenziando i vantaggi reciproci che tv e Internet possono ottenere attraverso la convergenza dei rispettivi pubblici sugli stessi contenuti e attraverso la complementarietà/divergenza delle piattaforme di fruizione, in momenti, luoghi e modalità d’uso differenti.
Eventi come la trasmissione di Santoro sono importanti perchè rappresentano una palestra nella quale la televisione impara a socializzare aprendosi alle conversazioni, mentre Internet impara a scendere in piazza, in un ‘qui e ora’ collettivo e virtuale, legittimandosi come live medium. Il tutto enunciando, in sintesi, la nuova legge degli eventi mediatici: 1+1 =3, ovvero Televisione + Internet = Multiscreen, Catch-up tv, e Social tv.


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