“Servizio Pubblico”: il web ha detto sì

L'analisi della web opinion sui social network (la cosiddetta "social reputation analysis") a cura di Reputation Manager sul programma di Santoro, Servizio Pubblico

Martedì, 22 novembre 2011 - 09:07:49
michelesantoroskyserviziopu

Il “Servizio Pubblico” di Santoro è davvero tale, per la Web Opinion? Pare di sì, dall’analisi di Reputation Manager, la società degli esperti reputazionali del web 2.0 - ha analizzato le opinioni online sul programma di Michele Santoro e il comportamento degli utenti su Facebook e Twitter durante le prime tre puntate.


L'ANALISI - E’ nato da una grande operazione di mobilitazione sul Web, Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro e, giunti alla terza puntata, ci siamo chiesti quali siano le prime impressioni degli internauti sulla trasmissione. Reputation Manager ha analizzato le opinioni espresse spontaneamente (ndr senza sollecito da parte di alcun ente di sondaggio) dai telespettatori nei canali informali, dunque forum, blog e Social Network.

Il 62% dei commenti ha avuto valore positivo, e riguardano in primis il successo dell’operazione e del nuovo format ideato dalla squadra di Santoro.  Gli utenti del Web hanno subito accolto con favore il boom di ascolti realizzato a piattaforme unificate (web-reti locali- satellite) dalla nuova trasmissione: da molti viene sottolineato come motivo inedito e degno di nota il  rilancio delle reti locali, dal punto di vista del contenuto oltre che degli ascolti. E c’è chi nota una insolita “somiglianza di stile/modalità”:

“Se vogliamo, l’emissione televisiva, basata sull’appoggio a numerose TV private, ricorda paradossalmente il Berlusconi delle origini, che diffondeva CANALE 5, all’epoca non autorizzato a trasmettere in diretta allo stesso modo, mediante videocassetta da emittenti locali” (da sebastianomonierieditore.forumcommunity.net).

I navigatori hanno anche ripreso parecchio e polemicamente la notizia del furto di due teletrasmettitori di Telelombardia poco prima dell’inizio del programma, considerandolo un tentativo di boicottaggio.
A fronte del successo delle reti private piovono commenti negativi sul servizio pubblico antagonista, quello della Rai. Secondo i sostenitori di Santoro la rete nazionale ha incassato un duro colpo e inizia a pagare il prezzo dell’escusione del giornalista dal palinsesto. Il Web, come è avvenuto con il lancio della trasmissione, resta il canale privilegiato per reperire informazioni su come seguire il programma, per rivedere le puntate e organizzare piccole communities di ascolto, dove si commenta il programma in diretta (al di là degli account ufficiali su Twitter e Facebook). Potremmo quasi affermare che anche sul web c’è una tendenza alla localizzazione dell’ascolto.

LE CRITICHE SU STILE E CONTENUTI - Entrando nel merito delle scelte stilistiche e di contenuto ella trasmissione, il pubblico si divide: c’è chi apprezza i toni pacati e l’atmosfera più rilassata rispetto ad Annozero e chi d’altro canto lamenta rispetto al vecchio format la mancanza di contraddittorio, l’assenza di un’antagonista e quindi un calo nell’appeal del programma (nonostante diverse persone facciano notare la presenza del “cattivo” Lavitola nella prima puntata).

Su questa scia il discorso si allarga poi al fattore Berlusconi: molti sostengono che, venuto a mancare il nemico numero uno, anche Santoro accuserà il colpo in termini di argomenti e share. Inoltre, subito dopo la prima puntata, diversi utenti hanno criticato l’eccessiva lunghezza dell’intervento di Travaglio, e il fatto che in generale il ritmo del programma fosse troppo lento. Nella settimana successiva però, molti utenti riconoscono che c’è stata una correzione del tiro su questi aspetti.

Altro tema piuttosto dibattuto è il finanziamento della trasmissione: la maggior parte degli utenti giudica un bell’esempio di informazione partecipativa la scelta di rendere i cittadini “editori” del programma attraverso una donazione di dieci euro, i detrattori invece si soffermano polemicamente sul fatto che anche Sky abbia deciso di finanziarlo privando una parte del suo pubblico, quella che non ha scelto di sostenere Santoro, di uno spazio che poteva essere dedicato ad altro e si chiedono a quanto ammonti lo stipendio del conduttore. Alcuni si sono anche scagliati – forse un tantino ingenuamente - sulla necessità della presenza di pubblicità durante la trasmissione, e sugli sponsor scelti dalle reti private (multinazionali ecc)

BOOM SU FACEBOOK - Il boom dell’interazione online su Servizio Pubblico è su Facebook, il canale che la trasmissione stessa ha scelto per interpellare gli utenti in diretta attraverso il lancio di sondaggi. Tra la pagina ufficiale e quelle non ufficiali, tutte a sostegno del programma, si contano: 230.792 Fan, 1643 Post, 40.476 Commenti e 205.898 like. L’ora in cui gli utenti postano di più è intorno alle 22.00 con in media 10.438 post.  Decisamente più tiepida la partecipazione all’interno dei Gruppi: sono stati rilevati solo 3 gruppi aperti dedicati a  Servizio Pubblico e due hanno valenza negativa. I numeri però sono del tutto trascurabili rispetto all’audience delle pagine:  757 membri, 376 post, 542 commenti e 253 like.
Un altro contesto di partecipazione al dibattito sempre più importante, specie nel corso della trasmissione, è Twitter. In totale attraverso la sua piattaforma social Reputation Manager ha rilevato, tra il 9 e il 18 novembre, 3359 tweet contenenti l’hashtag #servizio pubblico, con 922 tweet nella seconda puntata e 884 tweet nella terza (quindi l’attività si è mantenuta praticamente quasi costante nelle tre puntate).  Attraverso un’analisi degli hashtag più correlati a #serviziopubblico si può avere un’idea degli argomenti che gli utenti associano alla trasmissione mentre la commentano: i primi tre in assoluto sono stati finora #piazzapulita (citato da chi fa zapping tra un programma e l’altro), #monti e #montisì (che danno già un’idea dello schieramento degli utenti di Twitter rispetto al nuovo premier). Nella terza puntata la parola più twittata è stata “Ferrara”: tra le 21.30 e le 22.30 gli utenti hanno commentato e ripreso parti del suo intervento mandato in onda da Santoro, alternando giudizi fortemente critici (“Giuliano #Ferrara e le sue parole non sono nè di destra, nè di sinistra. Sono semplicemente bellicose. #serviziopubblico”) all’ironia sarcastica: “a me Ferrara sembra dimagrito! sarà lo spread o la crisi ? #serviziopubblico”.

Operazione riuscita, dunque? “Gli utenti di web e social network parrebbero dire di sì, dopo le prime tre puntate – ha commentato Andrea Barchiesi, A.D. di Reputation Manager – ma potrebbe essere interessante riprendere quest’analisi tra qualche settimana, per vedere quali sono le opinioni sul programma (oltre che sul suo ideatore e conduttore) che resistono e si consolidano, dando vita a una vera e propria reputazione online della trasmissione Servizio Pubblico. Un po’ come succede per altri prodotti e servizi che come Reputation Manager tracciamo e analizziamo sul Web 2.0, del resto.”
 

Leggi nei dettagli l'analisi di Reputation Manager: clicca qui

 

 

 

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