Sciopero nazionale dei poligrafici: martedì 13 niente quotidiani in edicola
Per l'adesione dei poligrafici allo sciopero generale proclamato dalle maggiori organizzazioni sindacali contro la manovra del Governo guidato da Mario Monti domani martedì 13 niente quotidiani in edicola
Stop oggi lunedì 12 dicembre, per gli operatori del settore poligrafico che si asterranno dal lavoro per l’intero turno di lavoro per denunciare “un aggravio delle condizioni del settore, già pesantemente colpito per gli effetti generali della crisi”. I lavoratori poligrafici si uniscono allo sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil contro la manovra del governo e per sollecitare interventi di modifica.
Lo sciopero impedirà l'uscita dei quotidiani il giorno martedì 13 dicembre.
"Le lavoratrici e lavoratori dei nostri settori - sottolineano le segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil,- sono chiamati alla mobilitazione per correggere profondamente il decreto Monti che colpisce i lavoratori, aumentando bruscamente gli anni per le pensioni di anzianità e di vecchiaia, mette a rischio migliaia di lavoratori andati già in mobilità a cui cambiano un’altra volta le regole in corso, aumenta le tasse ai soli noti , non introduce nessuna patrimoniale, e fa poco o nulla contro l’evasione e destina poche risorse per la crescita, mentre l’aumento dell’Iva colpirà le fasce povere e deprimerà i consumi", commentamo i sindacati per i quali la parola d’ordine sarà una sola: «cambiare il decreto, convincere il Governo ad una vera trattativa, modificare in Parlamento il testo attuale".
La nota della Federazione Nazionale della Stampa Italiana
“La Fnsi giudica con estremo interesse, e di grande rilevanza, il recupero dell’azione unitaria - con la proclamazione di uno sciopero lunedì prossimo al fine di chiedere correttivi di equità alla Manovra del Governo - dei Sindacati generali del lavoro, con i quali, tutti, la Fnsi ha uno storico patto di solidarietà e autonomia. I lavoratori poligrafici lunedì si asterranno dal lavoro per l’intero turno, anche per denunciare “un aggravio delle condizioni del settore, già pesantemente colpito per gli effetti generali della crisi”.
Il Sindacato dei giornalisti ha la piena comprensione di questi problemi e avverte una grande vicinanza con colleghi di lavoro importanti per la buona presentazione e diffusione al pubblico dell’informazione professionale.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana chiama i comitati di redazione e tutti i giornalisti ad essere massimamente rispettosi dello sciopero dei lavoratori poligrafici, ad attenersi scrupolosamente alle regole contrattuali evitando commistione di funzioni e rifiutando qualsiasi prestazione che non abbia esclusivo carattere giornalistico, ove fosse richiesta. Nello stesso tempo invita i comitati di redazione a promuovere, nella giornata di lunedì, assemblee di redazione sui temi della crisi e dell’organizzazione di lavoro giornalistico nelle temperie che viviamo e sui contenuti della Manovra del Governo; e ciò anche in riferimento alle elevate criticità in ordine a nuovi obblighi per la previdenza autonoma e all’incertezza del quadro di misure per il sostegno del pluralismo dell’informazione. Su questi temi la Fnsi e gli istituti di categoria hanno cominciato una serie di interlocuzioni a livello di Governo e Parlamento.
I Cdr potranno chiedere l’intervento alle assemblee di dirigenti sindacali nazionali e regionali.
I Cdr sono inoltre impegnati a richiedere la pubblicazione di una nota sindacale di vicinanza e valorizzazione dell’azione unitaria nelle edizioni che saranno pubblicate domenica.
La Fnsi, con le Associazioni regionali di stampa, i comitati di redazione e gli organismi di categoria sono impegnati, a tenere vivo anche a livello territoriale un collegamento unitario anche nella giornata di lunedì con le Confederazioni generali dei lavoratori promotrici dello sciopero (Cgil, Cisl e Uil, con l’adesione dell’Ugl), e a promuovere azioni alla ricerca delle soluzioni più idonee per uscire da una crisi drammatica, che non si esaurisce negli atti di urgenza.
L’informazione in questo momento deve fare al meglio la sua parte, senza che nessuno rinunci alla propria autonomia di giudizio.
Anche i giornalisti, peraltro, come tutti i lavoratori dell’editoria, stanno pagando un prezzo altissimo alla crisi in termini di posti di lavoro e di precarietà. Il settore rischia, se non interverranno correttivi, anche da parte della mano pubblica, di vedere peggiorare la situazione. Le linee guida delle osservazioni critiche e delle istanze della Fnsi sono state, proprio oggi, rappresentate al Sottosegretario all’Editoria Carlo Malinconico, in vista di un confronto che proseguirà su tutti i tavoli istituzionali.


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