Scandalo Rai/ In tempi di crisi tutti pensano ai fatti loro...
| Caos Rai/ Valerio Fiorespino (Adrai) ad Affaritaliani.it: "Visto che Masi non ci ascolta ora ci rivolgiamo a Garimberti" LA POLEMICA/ Dopo la pubblicazione del documento in cui all'unanimità l'Adrai attacca il direttore generale Masi, Affaritaliani.it ha raccolto lo sfogo del vicepresidente dell'Associazione Dirigenti Rai Valerio Fiorespino: "Abbiamo appena scritto una lettera al Presidente per esprimere tutta la nostra preoccupazione. Vogliamo che illustri il nostro disagio al Consiglio di Amministrazione. E poi abbiamo informalmente chiesto un incontro alla Commissione di Vigilanza". E aggiunge: "La politica non ha chiaro quali sono le conseguenze concrete sull'azienda dell'emendamento Calderoli". L'INTERVISTA |
Mentre la Rai è sempre più in difficoltà, all'interno dell'azienda tutti, ma proprio tutti, dall'ultimo degli impiegati al più noto dei dirigenti, continuano a farsi i fatti propri, a pensare a monetizzare (in tutti i sensi) più possibile, a contentrarsi sul proprio orticello, sul proprio rendiconto personale, senza rendersi conto di quanto sta succedendo. E per di più, in un momento critico per il Paese intero. Manca uno sguardo complessivo, e si sfiora la follia, e (quasi) nessuno lo percepisce e agisce di conseguenza.
I LAVORATORI DEL TG2 ACCONTENTATI - L'ennesimo scandalo in casa Rai ha dell'incredibile! In tempi di crisi l'azienda concede l'indennità trasloco di mille e settecento euro lordi ai giornalisti del Tg2 (leggi in fondo in esclusiva il documento sindacale con cui i giornalisti del Tg2 hanno chiesto all'azienda il "riconoscimento straordinario"). Pagandola naturalmente con i soldi che i cittadini italiani versano attraverso il canone ogni anno! E naturalmente ora gli altri lavoratori pretendono lo stesso trattamento... In pratica, mentre a Viale Mazzini si continua a parlare di tagli drastici e licenziamenti, e mentre, come anticipato all'inizio, le perdite dell'azienda di Stato avanzano, il capo del personale Luciano Flussi dice sì al "riconoscimento straordinario compenserebbe il disagio subito nell’affrontare la prima fase del processo di digitalizzazione (traslochi , stanze sottodimensionate, divisione su due palazzine delle strutture con conseguenti spostamenti quotidiani)".
E SI INVENTANO I "FUNZIONARI PROFESSIONAL" - Ma non è certo finita qui: come se non bastasse, Viale Mazzini ha deciso di premiare le impiegate più volenterose e fedeli con l'introduzione di una nuova categoria, l'ennesima: nasce la cosiddetta "F professional" (meglio non approfondire a cosa si riferisce quella "F"...). Va precisato che l'organigramma Rai, uno dei più complessi in circolazione, prevedeva finora due categorie di "funzionari": i "funzionari 0" e i "funzionari 1". Adesso arrivano i "funzionari Professional", tanto per contribuire ad allargare la già complessa gestione dei contratti aziendali. Vista l'impossibilità di promuovere a "dirigenti" i funzionari più meritevoli (o con le migliori amicizie...) si sceglie di "inventare" una nuova qualifica che comporta un aumento di stipendio oltre che di grado senza che si debba passare dal Cda. Di questa novità era informata anche Lorenza Lei, direttrice delle Risorse Televisive Rai (si parla proprio di "lei", gioco di parole inevitabile, per la successione di Masi alla direzione generale dell'azienda), anche se non ne ha diretta responsabilità.
E SULLA DIATRIBA PERSONALE INTERNO VS COLLABORATORI ESTERNI... - Intanto, nelle riunioni di impostazione per le nuove edizioni dei programmi, viene per l'ennesima volta richiesto l'utilizzo di personale interno (si sa, la Rai, nonostante il momento difficilissimo, ha il vizio di continuare a rivolgersi a consulenti e collaboratori esterni spesso strapagati). Saggia proposta. Peccato che alla domanda "avete fatto un data base dei programmisti, registi, giornalisti interni, così da poter avere una visione totale e non parziale del personale a tempo indeterminato e di quello a tempo determinato?" arriva l'amara ammissione: non c'è alcun database... Giù il cappello.
SU AFFARITALIANI.IT IN ESCLUSIVA IL TESTO FIRMATO DAI LAVORATORI DEL TG2:
SINDACATI TUTTI RAI
Slc CGIL
Fistel CISL
Uilcom UIL
UGL Telecomunicazioni
SNATER
LIBERSIND
I lavoratori del TG2 si sono riuniti il 22 giugno u.s. per dialogare sulle ultime notizie apprese in sede di riunione del Cdr giornalisti TG2 in merito ad una “una tantum disagio” già concordata con l’Azienda. Essi chiedono alle sigle sindacali in elenco di associarsi alla richiesta già avanzata da UIL e Libersind per un incontro urgente con l’Azienda, in vista del riconoscimento della suddetta “una tantum”.
Il riconoscimento straordinario compenserebbe il disagio subito nell’affrontare la prima fase del processo di digitalizzazione (traslochi , stanze sottodimensionate, divisione su due palazzine delle strutture con conseguenti spostamenti quotidiani).
Le specifiche che si richiedono sono:
- che il provvedimento sia assolutamente esteso all’intera platea lavorativa del TG2, compresi i colleghi a TD;
- che il provvedimento sia corrispondente nell’entità’ a quanto già concordato per i colleghi giornalisti.
Il processo di digitalizzazione in atto al TG2 segnerà il percorso per le altre testate. Pertanto riteniamo essenziale la presenza unitaria di tutte le sigle sindacali che, con un serio impegno e attraverso il confronto con i lavoratori, si facciano portatrici delle istanze che già stanno emergendo e che il processo di digitalizzazione renderà ancora più evidenti.
Facciamo riferimento, soprattutto, a corsi di formazione programmati per tempo e alla rivisitazione dei profili professionali con la rivalutazione delle competenze acquisite.
Questo favorirebbe l’apertura per una riorganizzazione, in senso lato, del comparto informativo Rai ed la valorizzazione delle Risorse Umane spesso sacrificate rispetto agli investimenti tecnologici.
Restiamo a disposizione e attendiamo vostri tempestivi aggiornamenti.
I lavoratori del TG2



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