I potenti vogliono controllare internet/ Sarkozy apre l'eG8: "Web importantissimo per la libertà di espressione, ma non lasciamo che veicoli il male". Di' la tua

Martedì, 24 maggio 2011 - 20:28:00

La Rete necessita di maggiori controlli. Davanti al gotha mondiale di internet, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha aperto a Parigi la prima edizione dell'e-G8 sollecitando la "responsabilità collettiva" nel regolare l'utilizzo del web. "I popoli dei paesi arabi hanno mostrato al mondo che internet non appartiene agli Stati, l'opinione internazionale ha potuto constatare che internet è diventata un mezzo di potenza inaudita per la libertà d'espressione", ha detto Sarkozy. "Ma non lasciamo che la vostra rivoluzione serva a veicolare il male, senza ostacoli, né ritegno. Non lo facciamo diventare uno strumento nelle mani di coloro che vogliono attentare alla nostra sicurezza. Non lasciamo che la rivoluzione che voi avete lanciato possa attentare al diritto di ciascuno a una vita privata e in piena autonomia".

Secondo il presidente francese, "gli Stati devono avviare con voi un dialogo per fare in modo che si giunga a una soluzione equilibrata fra i vostri interessi, quelli degli intenauti e quelli dei cittadini".
L'e-G8 è stato promosso dallo stesso Sarkzoy come preparazione al summit di capi di Stato e di governo che si terrà giovedì e venerdì a Deauville, nel quale per la prima volta internet figura tra gli argomenti all'ordine del giorno. Al meeting partecipano tutti i grandi nomi del web, dai Facebook a Google, a Microsoft, che in questi due giorni difenderanno la loro visione della Rete e del modello economico da adottare per garantire il suo sviluppo e la sua sopravvivenza.

Internet pesa per il 3,4% del pil in 13 paesi (quelli del G8 più Brasile, Cina, india, Corea del Sud e Svezia) e ha contribuito del 10% alla loro crescita nel corso dei cinque anni passati.
Il dibattito è stato aperto oggi dalla commissaria europea per le nuove tecnologie, Neelie Kroes, mentre in chiusura è
previsto l'intervento del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg. Tra gli italiani anche i presidenti di Telecom Italia, Franco Bernabé, e quello del gruppo editoriale L'Espresso, Carlo de Benedetti.

Che cosa pensi degli intenti dei potenti della terra per introdurre un sistema di controllo su internet in nome della sicurezza?

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