Chapeau Santoro, ma ora scattano gli arresti
Complimenti a Santoro per la puntata di Annozero. Davvero, chapeau. In collegamento con Rosarno se ne vedono di tutti i colori. Gli immigrati irregolari e sfruttati da una parte, i cittadini e la donna picchiata da un gruppo di clandestini, dall'altra. In studio Gad Lerner, il giornalista Fabrizio Gatti, Alessandra Mussolini, Roberto Cota. Poche urla in studio, tanti servizi. I tuguri in cui vivevano gli immigrati a Rosarno, ora trasferiti a Bari, i coltivatori e gli imprenditori agricoli alla ricerca di manodopera, che ora non trovano.
Ma il più interessante è quello in cui un agricoltore recluta la manodopera. Trova 18 persone, tutti immigrati clandestini (marocchini), li carica su un camion e li porta nei campi, a raccogliere le arance. Quanto dà ad ognuno di loro? Chiede l'inviato di Annozero all'agricoltore. "25 euro ciascuno", risponde. Tutto è visibile, i volti dei clandestini come quelli del coltivatore. "Ma qui fate tutti cosi? Li prendete e li portate nei campi in questo modo?". "Non crede sia sfruttamento?". "Macchè - è la risposta - sono loro che sfruttano me". "E che cosa succede se arriva la polizia?", chiede ancora il giornalista: "Succede che ci portano dentro, a me, a te e a tutti quanti (ride)".
E già caro Santoro, complimenti per il servizio. Bellissimo, chiaro, racconta una realtà schiacciante. Ma la legge, in Italia, è chiara: il datore di lavoro che “occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno, ovvero il cui permesso di soggiorno sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato” rischia l'arresto da uno a tre anni e un'ammenda di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato. Dunque, l'arresto, come il simpatico coltivatore faceva notare al giornalista. E ora partono gli avvisi di garanzia.
Benedetta Sangirardi



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