Il ritorno delle dot com/ Yoox e Ocado pronte alla quotazione: i sopravvissuti della bolla della new economy tornano protagonisti
di Luca Spoldi
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Entrambe le società sono sopravvissute alla falcidia di operatori di e-commerce seguiti all’esplosione della “bolla” della new economy vissuta a inizio secolo ed ancora non hanno raggiunto l’utile di bilancio, a dimostrazione del fatto che certi entusiasmi erano certamente esagerati e di come la concorrenza sia degli operatori tradizionali sia di altre dot.com si faccia sentire. Ma entrambe hanno fatto parecchia strada dai primi passi e possono ormai vantare numeri di una certa consistenza.
Il gruppo italiano, fondato nel 2000 da Federico Marchetti, ha fatturato netto lo scorso anno circa 101milioni di euro (+48% sul 2007), consegnando 1,7 milioni di capi d’abbigliamento in 53 paesi di tre continenti e chiudendo l’anno con un Ebitda positivo per 9,2 milioni di euro (+101%). In vista della possibile Ipo la società alcuni mesi or sono ha già selezionato Goldman Sachs e Mediobanca come joint global coordinator e bookrunner, oltre all’adviser Eidos Partners. 
Federico Marchetti (foto Davide Lolli)
Ancora tutta da valutare la struttura dell’operazione, tramite la quale peraltro è probabile che escano, o quanto meno riducano in modo consistente la propria presenza, i tre fondi di venture capital che attualmente detengono il 25% circa ciascuno(i fondi Kiwi di Elserino Piol, Net Partners e Benchmark Europe). Dovrebbero invece mantenere le proprie quote sia Marchetti, sia i manager e agli investitori privati (tra cui erano presenti anche i Ferragamo).
Ocado è invece un vero e proprio supermercato online (vende attualmente oltre 15 mila articoli, avendo da poco esteso la gamma al comparto non alimentare come giocattoli, riviste e fiori freschi) fondato nel 2002 da un trio di ex banchieri d’affari di Goldman Sachs che tuttora detengono il 22% del capitale della società, mentre tra gli investitori è presente, sia pure con una quota simbolica (l’1%, pagato 5 milioni di sterline lo scorso novembre) il colosso statunitense dei beni di consumo, Procter & Gamble.
Il primo socio di Ocado, impegnato quotidianamente nella sua sfida alle grandi catene distributive tradizionali come Tesco, è il fondo pensione della John Lewis Partnership (azienda cui fa capo il marchio Waitrose, distribuito da Ocado), col 29% del capitale, che giusto lo scorso anno valutò la quota 128 milioni di sterline acquisendola dalla stessa John Lewis Partnership.
Se per Yoox appare azzardato provare a stimare ora come ora una valutazione sia pure di massima del controvalore dell’operazione, nel caso di Ocado alcuni rumors parlano di circa 240 milioni di sterline, sufficienti a quotare oltre il 50% (e dunque rendere contentibile) del capitale di una società che attualmente viene valutata implicitamente attorno ai 440 milioni di sterline.



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