I fan sulle pagine Facebook? A volte ingannano. Parola di Reputation Manager
Un dato su tutti quelli forniti dal CEO di Reputation Manager basta per capire quanto sia limitante per un top brand del B2C puntare solo sulla propria pagina di Facebook: i contenuti all’interno della Fan Page rappresentano solo lo 0,7 % del totale riferibile al Brand, in rete. "Si tratta di scegliere se attraverso l’attività sui social network vogliamo costruire apparenza o una reale opportunità”. "Aziende, i veri Fan del vostro Brand non sono quelli della Fan Page" Controintuitivo? Forse, ma suffragato da analisi approfondite.

Come si analizza l’interazione degli utenti sui Social Network , ad esempio nelle Fan Page delle aziende, e l’impatto sulla reputazione globale di un Brand? “Basta contare i fan e vedere se postano commenti positivi?”
Lo ha spiegato in occasione dello IAB Forum 2011, Andrea Barchiesi, A.D. di Reputation Manager, società specializzata nell’analisi del Web 2.0 e delle tematiche legate alla Web Reputation, insieme a Federico Capeci, Managing Director di Duepuntozero Research in un seminario dal titolo "Dal mero conteggio dei Fan alla Social Reputation Analytics: come analizzare l'interazione degli utenti e pianificare strategie di engagement".
Si è discusso delle problematiche connesse a un approccio meramente quantitativo all'analisi dei social network, in contrapposizione ad una metodologia qualitativa che indaghi più in profondità l'interazione tra e con gli utenti. La strategia di comunicazione di un brand in questo contesto è una forma di apprendimento ed evoluzione, a partire da quello che effettivamente gli utenti fanno sui social network.
“Molte aziende pensano ancora che monitorare la propria Fan Page su Facebook sia la cosa fondamentale, se non l’unica, da fare, e concentrano i loro sforzi su far aumentare i numeri (a volte letteralmente “comprando” i Fan) e sul cercare di mantenere viva la conversazione, spesso cancellando gli elementi negativi. – ha commentato Andrea Barchiesi di Reputation Manager. “Anche se può sembrare contro-intuitivo, il modo migliore per valorizzare l’investimento “social” di un Brand è guardare anche fuori dal social: ad esempio, capire chi sono i propri fan veri – e ci sono metodi e analisi per capirlo - e vedere come si comportano fuori da Facebook; ma al contempo, vedere quali altri possibili - e forse più veri, spontanei - fan del Brand si trovano già su altri canali in rete, per poi coinvolgerli.”
Un dato su tutti quelli forniti dal CEO di Reputation Manager basta per capire quanto sia limitante per un top brand del B2C puntare solo sulla propria pagina di Facebook: i contenuti all’interno della Fan Page rappresentano solo lo 0,7 % del totale riferibile al Brand, in rete.
“A questo punto - ha sottolineato Barchiesi - si tratta di scegliere se attraverso l’attività sui social network vogliamo costruire apparenza o una reale opportunità.”


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