Rcs, profondo rosso/ Ricavi ed Ebitda in calo, il gruppo non garantisce il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano al 2013
Ricavi ed Ebitda in calo per Rcs Mediagroup. Il gruppo editoriale fa sapere inoltre che il calo dei ricavi non garantirà il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano al 2013.
Ricavi consolidati in calo del 2,7% nel 2011 per Rcs Mediagroup: la società - si legge in una nota del gruppo editoriale - ha visto i ricavi attestarsi a 2,07 miliardi di euro, con la flessione "attribuibile principalmente alla contrazione registrata da Unidad Editorial". Il margine operativo lordo, considerando oneri e proventi non ricorrenti, scende da 186 milioni a 167,5 milioni di euro, mentre l'indebitamento finanziario netto è calato a 938 milioni di euro, in riduzione di 33 milioni rispetto al 31 dicembre 2010.
Rcs - prosegue la nota - "ha posto in essere rilevanti interventi di contenimento dei costi, principalmente in relazione all'ottimizzazione dei processi e all'organizzazione". Questo "a fronte di un calo dei ricavi rispetto alle indicazioni del piano triennale 2011-2013", ha permesso "di mantenere nel 2011 un Ebitda operativo a perimetro omogeneo sostanzialmente in linea con le previsioni del piano".
"A fronte del previsto calo dei ricavi, che non garantirà il raggiungimento del relativo obiettivo del piano, alla luce anche dei risultati attesi per Unidad Editorial nei prossimi due anni, significativamente inferiori rispetto a quanto indicato nel piano, il gruppo implementerà ulteriori azioni di efficientamento" per "contenere parzialmente" gli effetti negativi sul margine operativo lordo.
In particolare, via Rizzoli svaluterà la controllata spagnola Unidad Editorial per 300 milioni di euro: il consiglio di amministrazione di Rcs Mediagroup - spiega la nota - "in riferimento alle attività di 'impairment test' al 31 dicembre 2011 attualmente in corso e che saranno finalizzate in occasione dell'approvazione del progetto di bilancio" ha esaminato "in via preliminare quelle relative al gruppo Unidad Editorial, realizzate con l'ausilio di primarie società di consulenza, ove si prevede sulla base degli elementi ad oggi disponibili una svalutazione con un impatto sul bilancio consolidato 2011 nell'ordine di circa 300 milioni di euro". La svalutazione "comporterà effetti che si rifletteranno in parte sull'esercizio 2011 (a conto economico) e in maggioranza sull'esercizio 2012 (a patrimonio netto)".
Il patrimonio netto, dopo le fusioni delle controllate nella capogruppo approvate nel corso del 2011, recepirà "il risultato dell'esercizio 2011 e, successivamente, i disavanzi derivanti dalla fusione medesima. Si prevede, allo stato, che tale patrimonio netto si attesti a circa 700 milioni (a fronte di un capitale sociale di 762 milioni)".
Rcs precisa poi che "non sussistono al momento aggiornamenti rilevanti" sulle "eventuali operazioni straordinarie" che il gruppo Rcs potrebbe realizzare nei prossimi mesi. Il gruppo fa riferimento, in particolare, alla "preliminare attività di ampia ricognizione" in corso da gennaio sulle possibili manifestazioni di interesse per asset "non strategici" o "non strettamente ricompresi nel core business" tra cui la casa editrice francese Flammarion. Rcs prevede di continuare a "perseguire il trend di riduzione dell'indebitamento finanziario netto", spiega la nota, "anche a prescindere da eventuali operazioni straordinarie".


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