Rcs dalla carta ai new media/ Da Style a Max, le testate del gruppo diventano sistemi multimediali
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Ma andiamo per ordine: in via Rizzoli hanno sperimentato la crossmedialità con Yacht&Sail, derivazione del mensile Style che, da mensile cartaceo, si è sviluppato anche come sito web e canale satellitare, in onda sulla piattaforma Sky e anche all'estero in lingua inglese. Un vero e proprio sistema insomma, utile non solo per massimizzare il lavoro della redazione, che agisce in maniera multimediale, ma anche per porsi sul mercato pubblicitario non più come “testata” ma come “brand”.
Succederà infatti, tra 2 anni, forse 3 - c'è chi dice 5 e chi guarda ai 10 - che il mercato pubblicitario dei periodici cartacei scoppierà. I centri media, magari dalla sera alla mattina, finalmente scopriranno ciò che gli analisti già sanno: il costo contatto dei periodici cartacei è tremendamente alto, mentre quello dei canali televisivi satellitari e, soprattutto, dei magazine online, decisamente più conveniente. Succederà, non bisogna essere veggenti per scriverlo, che tutto d'un tratto verranno ritirati investimenti per milioni di euro dalla carta stampata periodica. Così i settimanali e i mensili si troveranno con ingenti risorse mancanti. Ma... chi avrà creato un sistema, un brand, non dovrà far altro che invitare i propri investitori a spostare la pubblicità da un media all'altro. Se, facendo un esempio teorico, oggi Yacht&Sail incassa 90 grazie al mensile, 8 grazie alla tv e 2 grazie al web, quando domani 50 verrà tolto dalla carta, gli stessi clienti potranno aggiungere 30 sulla televisione e 20 su internet. Il bilancio finale rimarrà identico. Mentre chi sarà rimasto ancorato alla sola carta stampata vedrà i propri investitori migrare verso altri editori, televisivi e web.
Semplice, no? Ecco perché a gennaio Rcs sposterà le proprie attività televisive da Roma a Milano. Poco dopo sarà la volta del lancio del canale LeiTv, legato al portale femminile LeiWeb. Allo studio ci sarebbe successivamente il riposizionamento di Jimmy, presente sempre sulla piattaforma Sky, che potrebbe diventare Max Tv, altro esempio di mensile che declina il proprio brand in più ambiti (sul web è già presente in maniera massiccia da alcuni mesi, presto lancerà anche una collana di libri). Allo studio, poi, nuovi progetti integrati: non si tratta di una operazione immediata, è un trend che via Rizzoli svilupperà nei prossimi 3/5 anni e che comporterà un notevole sviluppo multimediale della casa editrice, creando brand crossmediali per tutte le testate.
Alessandro Rimassa



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