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Raitre/ Ruffini, Masi non mi ha mai parlato di sostituzione - "Il direttore generale della Rai, Masi, non mi ha mai parlato di mia sostituzione". E inoltre, "chi l'ha detto che siamo di fronte a tempi lunghi per Raitre e Tg3? I direttori di entrambe non sono in scadenza". Così Paolo Ruffini, direttore della terza rete Rai, nel corso di una conferenza stampa al Prix Italia per la presentazione del film documentario di Alberto Melloni sul Concilio Vaticano II, ben presto diventata occasione per i giornalisti per sapere qualcosa di piu' sulla situazione nomine.
Ruffini ha anche sottolineato che "la rete può essere criticata ma l'importante è farci lavorare serenamente. Non è giusto farci passare per una rete che attacca. Raitre è libera ed esercita il diritto di critica e fa una buona televisione". Il direttore di Raitre ha detto di ritenere che "la ricchezza della Rai sia la sua pluralita', è questa la ragion d'essere del servizio pubblico. Dire che il servizio pubblico e' servizio di Stato, ci porta fuori - come ha gia' ricordato il presidente Garimberti - dalla tradizione non solo italiana ma anche di altri paesi. Sarebbe un errore cosi' clamoroso togliere pluralita'. La bellezza del servizio pubblico è la sua pluralità".
E ha aggiunto: "Non voglio credere che ci sia un tentativo di normalizzazione verso il pensiero unico" ed ha rilevato che la bellezza della rete che dirige sta in una "linea di navigazione che trova la sua ragione d'essere nella sua liberta'. La bellezza di Raitre è questa". Il direttore ha quindi sostenuto che sulla base del lavoro svolto "il mio bilancio e' positivo, se consideriamo i costi, gli ascolti, la tenuta. Poi pero' se qualcuno la pensa diversamente, me lo deve spiegare. Raitre e' patrimonio della Rai e lo penso e lo dico con orgoglio". Ruffini ha concluso l'argomento sottolineando che "la Rai e' una grande azienda e mi aspetto che le valutazioni siano queste".
"Io non sono ostaggio di nessuno, non credo che la sostanza sia rappresentata dal Pd. Non ho condiviso l'esternazione del presidente del consiglio, pero' questo fa parte del diritto di critica". Cosi' Paolo Ruffini, direttore di Raitre, durante la conferenza stampa di questa sera in occasione dell'anteprima al Prix Italia del film documentario dedicato al Concilio Vaticano II per la serie "La Grande Storia". L'affermazione di Ruffini e' stata la risposta alla domanda relativa alla sua posizione di direttore di rete, ovvero la sua permanenza o meno in quell'incarico e' data dagli osservatori come congelata in attesa dell'esito del congresso del Pd, in ottobre.



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