Rai, niente par condicio nei talk show/ Il presidente della Vigilanza, Zavoli: inammissibili gli emendamenti della maggioranza
Il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti della maggioranza che equiparano i talk show alle tribune politico-elettorali, estendendo così le norme sulla par condicio anche ai programmi di approfondimento. Gli emendamenti erano riferiti al regolamento predisposto per le amministrative del 15 e 16 maggio e di cui lo stesso Zavoli è relatore.
Il presidente della Vigilanza parla di "effetti impropri sull'autonomia Rai" qualora invece ci fosse quell'equiparazione. Per la sua decisione Zavoli si è richiamato alla legge 28/2000 sulla par condicio e alle sentenze della Corte costituzionale e del Tar del Lazio. Zavoli condivide le preoccupazioni per il profilarsi del rischio di un bis dell'esperienza del 2010, quando in occasione delle elezioni regionali alla fine la Rai - sulla spinta dei timori legati proprio a questa assimilazione dei due aspetti - sospese del tutto i talk show.
Secondo il presidente della Vigilanza si finirebbe inoltre per limitare l'autonomia professionale dei giornalisti, verrebbero sottratti spazi al servizio pubblico per coprire una consultazione elettorale che interessa appena poco più della percentuale prevista dalla legge sulla par condicio per la sua applicazione, cioè il 27 per cento, e poi sarebbero per lo più tematiche locali.
TV: AGCOM ORDINA, TROPPO GOVERNO A TG1, TG4 E STUDIO APERTOIl Consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabro', ha assunto oggi alcune deliberazioni in materia di pluralismo televisivo. Il Consiglio, a maggioranza, ha adottato un ordine a TG1, TG4 e a Studio Aperto di riequilibrio immediato tra tempo dedicato alla maggioranza e all'opposizione, evitando altresi' la sproporzione della presenza del Governo, specie in relazione alla campagna elettorale d'imminente inizio.



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