Rai/ Rotte le trattative azienda-sindacati sul piano industriale
E' rottura tra Rai e sindacati di categoria per il Piano Industriale. Le trattative si sono fermate questa sera, dopo il secondo incontro tra il direttore generale Mauro Masi e le rappresentanze di sei sigle sindacali. Lo scoglio principale e' rappresentato dalle esternalizzazioni. Sono quindi avviate le cosiddette 'procedure di raffreddamento', che nel giro al massimo di quindici giorni - ma si pensa che ne basteranno meno - porteranno il sindacato a decidere quale forma di iniziativa pubblica adottare, compreso il ricorso allo sciopero.
Stando a quanto si apprende solo la Cisl non ha firmato il documento sindacale che sancisce la rottura, a differenza di Cgil, Uil, Snater, Libersind e Ugl. La Cisl ritiene - si apprende - che da parte del direttore generale dell'azienda di viale Mazzini sia venuta un'apertura, sia pur minima, che meritava quindi di non essere respinta a priori. Ma per Flavio Tomei, segretario della UilCom, "se non si toglie quello che definiamo il macigno delle esternalizzazioni non si va avanti e non saremo disposti a siglare accordi. Non possiamo correre il rischio di firmare deleghe all'azienda per poi vedere che questa agisce in modo diverso".



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