Rai/ Presunte "spese pazze" del direttore del Tg1 Minzolini pagate con la carta di credito aziendale, la Procura di Roma indaga
Nasce da un esposto presentato da un'associazione di consumatori, cui ha fatto seguito un altro dell'IdV, l'inchiesta della Procura di Roma sulle spese sostenute dal direttore del Tg1, Augusto Minzolini, con la carta di credito aziendale. Il procedimento, condotto dal procuratore aggiunto Alberto Caperna, è stato rubricato come 'atti relativi', cioé senza indagati e senza ipotesi di reato.
Il magistrato è in attesa di ricevere un'informativa da parte dei militari del nucleo provinciale della Guardia di Finanza che nei giorni scorsi hanno acquisito presso la sede Rai di Viale Mazzini una serie di documenti. "Dobbiamo ancora capire - spiegano gli inquirenti - se è vero che Minzolini aveva la carta di credito aziendale, chi e perché gli ha concesso l'autorizzazione a usarla, quanto poteva spendere e quanto ha effettivamente speso". Le spese contestate, in base all'esposto, ammonterebbero a 86mila euro.
Tra le carte acquisite dai finanzieri anche la nota con cui la direzione generale della Rai ha scagionato Minzolini escludendo una qualunque violazione e inserendo i soldi sotto la voce "spese di rappresentanza". Nel caso venisse individuato un illecito, la procura potrebbe ipotizzare il reato di truffa, o quello di peculato o una violazione delle norme tributarie se il benefit non è stato dichiarato ai fini fiscali.



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